L’idea è affascinante. Mettere a confronto due mondi apparentemente lontani – mare e montagna – eppure accomunati da un sottile filo rosso. Ad avere l’illuminazione è stato un fotografo altoatesino, Georg Tappeiner, che ha ragionato sul fatto che un tempo dove oggi ammiriamo le Dolomiti si estendeva un grande mare primordiale: le rocce di dolomia, come sappiamo, altro non sono che accumuli di conchiglie e coralli. Perché allora non evocare la storia geologica delle “montagne pallide” accostando le loro forme affascinanti alle linee sinuose di un mare dai bassi fondali e dalla costa sabbiosa?
- Mare di Wadden nei dintorni di Cuxhaven. © Georg Tappeiner, mostra “Ephemeris – Dolomiti | Mare di Wadden” al Museo Nazionale Bavarese
- Neuwerk, Parco naturale Mare di Wadden della Frisia Orientale. © Georg Tappeiner, mostra “Ephemeris – Dolomiti | Mare di Wadden” al Museo Nazionale Bavarese
Così è nato il progetto Ephemeris, in cui Tappeiner fa dialogare torri e pinnacoli delle Dolomiti con sabbie e acque del mare di Wadden, l’ampia zona intertidale (ovvero segnata dalle maree) che si estende dalle coste dei Paesi Bassi fino a quelle della Germania e della Danimarca. È un ecosistema straordinario, dove le maree formano zone di acqua bassa, piani di fango e paludi costiere, dando vita a una ricchissima biodiversità. Tra l’altro, sia il mare di Wadden (detto anche dei Wadden) sia i massicci più emblematici delle Dolomiti sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco nello stesso anno, il 2009.
Tappeiner ama sia le luci potenti, sia le riprese aeree, sia i grandi formati: ne è scaturita una mostra fotografica di grande impatto, dove mari e montagne dialoganti tra loro attraverso le immagini diventano forme artistiche. Come dice lo stesso Tappeiner, “il paesaggio viene elevato al rango di una forma d’arte autonoma”. Poesia, emozione, contemplazione, primordialità, vulnerabilità, mutamento, permanenza, eredità: sono tante le parole evocate dalle immagini di Tappeiner. C’è chi si sofferma sull’estetica, chi sulla responsabilità, chi sulla transitorietà. In ogni caso, l’indifferenza non è contemplata…
La suggestione paesaggio = arte è stata percepita anche dal direttore generale del Bayerisches Nationalmuseum di Monaco di Baviera, dove l’esposizione è ospitata dal 26 marzo al 24 maggio 2026: perché alle gigantografie di mari e montagne Frank Matthias Kammel ha voluto contrapporre alcune opere d’arte conservate nel museo. Un dialogo nel dialogo, ancora più affascinante: un delicato pettine ornamentale, la cui silhouette ondulata richiama il dolce movimento delle onde marine, ricorda i ritmi del Mare di Wadden e, allo stesso tempo, nel suo colore dorato, evoca la luce del tramonto riflessa sulle Dolomiti; così come, per fare un altro esempio, una brocca con manico sembra quasi scolpita dalla dolomia.

Sasso Santa Croce. © Georg Tappeiner, mostra “Ephemeris – Dolomiti | Mare di Wadden” al Museo Nazionale Bavarese
Se si ha in programma un weekend a Monaco di Baviera, facilmente raggiungibile anche in treno dall’Italia, una visita alla mostra è d’obbligo. Tra l’altro ricordiamo che il Museo nazionale bavarese, istituito nel 1855, contiene capolavori assoluti tra dipinti, sculture, manufatti, strumenti musicali, compresa una favolosa collezione di sculture medievali e un’altra, tra le più grandi al mondo, di presepi.
Info
Mostra “Ephemeris” Dolomiten – Wattenmeer, fotografie di Georg Tappeiner
Bayerisches Nationalmuseum, Prinzregentenstrasse 3, Monaco di Baviera
www.bayerisches-nationalmuseum.de
Orari di apertura:
dal 26 marzo al 24 maggio 2026 (il 26/3 visita guidata con l’artista)
mar-dom 10-17 (vari orari di apertura modificati da controllare sul sito)
Il biglietto di ingresso al museo include anche la mostra
Informazioni sulla Germania su germany.travel
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