• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Il mare e i balneari si sono mangiati le dune
Prima pagina
Viaggi e outdoor
Italia
SAN ROSSORE E CALAMBRONE

Il mare e i balneari si sono mangiati le dune

Uno studio dell'Università di Pisa fa il punto sul cambiamento della costa negli ultimi vent'anni

Il mare e i balneari si sono mangiati le dune
Erosione costiera a San Rossore. © Università di Pisa

Redazione Redazione 2 mesi fa

A distanza di circa vent’anni i ricercatori dell’Università di Pisa sono tornati a esaminare gli stessi punti della costa fra Pisa e Livorno dove erano stati effettuati i precedenti rilievi. Il risultato è netto e in molti casi, là dove c’erano dune ora c’è il mare.

Lo studio ha ricampionato a distanza di 20 anni i plot, ossia la superficie all’interno della quale è stato effettuato il rilievo della vegetazione: 24 nella Tenuta di San Rossore e 28 a Calambrone.

San Rossore

Dune a San Rossore. © Università di Pisa

San Rossore

Nei 12 chilometri di costa a San Rossore, tra le foci del Serchio e dell’Arno, sono stati ritrovati solo 13 dei 24 plot originari: molti non esistono più perché si trovano letteralmente in mare.

La causa è l’erosione. Tra il 1938 e il 2005 la linea di costa ha registrato arretramenti fino a 400 metri, pari a 6,8 metri l’anno nei tratti più colpiti. A questo si aggiunge la trasformazione della vegetazione con l’espansione di specie invasive come Ailanthus altissima, che favoriscono la sostituzione degli ambienti sabbiosi aperti con formazioni più chiuse e meno tipiche delle dune.

«Quando siamo tornati sugli stessi punti con le coordinate GPS di vent’anni fa, in alcuni casi non c’era più la duna, non c’era più la spiaggia: c’era il mare. Questo significa che abbiamo perso fisicamente pezzi di costa e di habitat tutelati anche a livello europeo» spiega la professoressa Daniela Ciccarelli del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

Calambrone

Passerella per i bagnanti a Calambrone. © Università di Pisa

Calambrone

I nuovi dati locali confermano un trend di degrado che, nel caso pisano, assume una doppia dimensione l’impatto principale è di origine antropica: nei 3,5 chilometri di costa di Calambrone, la situazione è altrettanto critica, anche se la causa è diversa: tutti e sei i plot più vicini al mare individuati circa venti anni fa oggi sono scomparsi e alloro posto ci sono degli stabilimenti balneari.

Calambrone

Stabilimenti balneari a Calambrone. © Università di Pisa

Nel 2024 lungo il litorale pisano si sono registrate oltre 2,1 milioni di presenze turistiche. La pulizia meccanica delle spiagge e il calpestio continuo compromettono soprattutto le specie annuali della fascia più prossima al mare, come Cakile maritima, che sopravvivono durante l’inverno sotto forma di semi.

«Le piante che vivono più vicino al mare sono spesso annuali e restano sotto la sabbia come semi. Se all’inizio della stagione balneare si procede con la pulizia meccanica, insieme ai rifiuti si eliminano anche semi e frutti. Così l’habitat non riesce più a strutturarsi» sottolinea Ciccarelli.

Impoverimento ecologico

Anche un dato apparentemente positivo, come l’aumento del numero di specie osservato a Calambrone, nasconde in realtà un segnale di impoverimento ecologico. Lo studio ha registrato, infatti, una diminuzione delle specie come Calamagrostis arenaria e Sporobolus pumilus che, grazie alle radici, conservano e stabilizzano le dune.

«Non è un vero aumento di biodiversità, ma una perdita di identità funzionale dell’ecosistema» precisa la professoressa.

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

 

Lo studio “Long-term vegetation dynamics and management challenges in coastal dunes: Insights from a resurvey of two Mediterranean sites in Italy” dell’Università di Pisa, realizzato nell’ambito del progetto nazionale ReSurvey Dunes, è stato pubblicato sulla rivista Regional Studies in Marine Science.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • biodiversità

Potrebbe interessarti:

Le dune: importante habitat tra mare e terra

Le dune: importante habitat tra mare e terra

Nel mare ci sono 5 trilioni di pezzi di plastica

Nel mare ci sono 5 trilioni di pezzi di plastica

Cambiare forma per evitare di essere mangiati

Cambiare forma per evitare di essere mangiati

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}