• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Ecco da dove arrivano le uova: 56mila galline in un’unica gabbia
Prima pagina
Uomo e pianeta
Società
INDAGINE DI ESSERE ANIMALI

Ecco da dove arrivano le uova: 56mila galline in un’unica gabbia

Ecco da dove arrivano le uova: 56mila galline in un’unica gabbia

Redazione Redazione 9 Ott 2019

La produzione di uova non comporta l’uccisione diretta degli animali impiegati nella filiera. Eppure, proprio come accade per il latte, si tratta di una forma di allevamento non dissimile da quella della carne, basata sullo sfruttamento animale.

 

56mila galline in un unico capannone

L’associazione Essere Animali ha condotto un’indagine sotto copertura in uno dei più grandi allevamento di uova del nostro Paese. Le immagini raccolte dalle telecamere nascoste sono documenti unici che per la prima volta svelano davvero come sono prodotte le uova.

Nel 2018 in Italia sono state allevate 38,9 milioni di galline per una produzione di 12 miliardi di uova, di cui circa la metà provenienti da sistemi in gabbia.

«L’allevamento in gabbia è consentito, ma è brutale – spiega l’associazione –. Per legge ogni gallina dispone di soli 750 centimetri quadrati, uno spazio poco più grande di un foglio da fotocopie, in cui non riesce nemmeno a distendere le ali. La quasi totale immobilità, la mancanza di luce naturale e lo sfregamento continuo con il pavimento e le sbarre di ferro provocano agli animali problemi alle articolazioni, anemia e perdita delle piume. Le condizioni degli allevamenti in gabbia sono così anguste, che le galline vengono mutilate del becco, per evitare che si uccidano fra loro per lo stress».

 

Animali uccisi a bastonate

Il filmato mostra anche il trattamento riservato agli animali malati, spesso gettati ancora vivi in cumuli di cadaveri o uccisi a bastonate.
«Il nostro investigatore ha documento casi di galline uccise a bastonate – prosegue l’associazione –. La legge consente l’abbattimento d’emergenza di un animale malato e il colpo di percussione alla testa è un metodo ammesso per le specie avicole ma, tuttavia, questo deve essere effettuato da persone con un’adeguata formazione e in modo da non causare agli animali sofferenze evitabili. In questo allevamento il personale, dopo aver colpito le galline con metodi improvvisati, non ne controlla nemmeno l’avvenuto decesso».

 

È stata presentata una denuncia

Per questo motivo, l’associazione ha presentato denuncia alle autorità competenti, al fine di verificare se quello che avviene in uno dei più grandi allevamenti italiani per la produzione di uova possa essere definito del tutto regolare.

«Abbiamo sporto denuncia alla stazione dei Carabinieri Forestali di competenza – conclude l’associazione –. A seguito di quanto filmato, chiediamo che venga riconosciuto il reato di maltrattamento di animali».

L’organizzazione, inoltre, ha chiesto inoltre di verificare la tipologia di gabbie utilizzate e la densità degli animali al suo interno.

Tutte condizioni che – dalle immagini – non sembrerebbero soddisfare i requisiti prescritti dalla normativa vigente.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • diritti degli animali

Potrebbe interessarti:

Basta uova da galline in gabbia

Basta uova da galline in gabbia

Arrivano le prime uova prodotte senza uccidere pulcini maschi

Arrivano le prime uova prodotte senza uccidere pulcini maschi

Vitelli in gabbia, una pratica inaccettabile

Vitelli in gabbia, una pratica inaccettabile

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}