Come avevamo scritto un mese fa (leggi qui di seguito l’articolo), l’eruzione del vulcano sul monte Fagradalsfjall era solo questione di giorni. La notte scorsa in Islanda, infatti, attorno alle 22:30 ora locale la fessura vulcanica ha iniziato a espellere notevoli quantità di lava.
L’eruzione è in corso a pochi chilometri a nord-est di Grindavik, la cittadina evacuata già un mese fa. L’eruzione è di tipo fissurale e ha un carattere effusivo.
Dopo la prima fase esplosiva, l’attività dei getti e la sismicità sono calate, e la potenza dell’eruzione vulcanica è diminuita consentendo la riapertura degli aeroporti.
A terra, invece, rimane lo stato di emergenza l’emergenza dichiarato dalla protezione civile e tutte le strade per Grindavík sono chiuse, perché la lava è ancora molto attiva. La frattura che si è aperta è lunga quattro chilometri e se la lava raggiungerà il mare sono possibili esplosioni.
Una webcam mostra in diretta il fenomeno
Leggi qui di seguito l’articolo dello scorso 20 novembre.
Gli occhi di COSMO-SkyMed sull’eruzione in Islanda
20 novembre 2023 – Il timore di una grande eruzione del vulcano sul monte Fagradalsfjall ha portato la Protezione civile islandese a predisporre l’evacuazione della cittadina di Grindavik, dopo l’allarme degli scienziati dell’IMO (Icelandic Meteorological Office) e dell’Università dell’Islanda.
Nella sola giornata di venerdì 10 novembre 2023, sono stati registrati più di 800 terremoti.
Secondo gli studiosi, l’eruzione è solo questione di giorni: i dati sismologici e satellitari hanno evidenziato degli spostamenti del terreno coerenti con l’intrusione di magma sotto la città di Grindavík.
A supporto delle attività di monitoraggio svolte dal Icelandic Meteorogical Office sono arrivate anche le immagini radar acquisite dal sistema satellitare di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Ministero della Difesa.
L’elaborazione delle immagini catturate dai satelliti
I satelliti radar della costellazione COSMO-SkyMed aiutano a monitorare l’eruzione che sta avvenendo nella regione sud-ovest dell’Islanda. L’Agenzia Spaziale Italiana, in coordinamento con il CEOS WG Disasters, fornisce dal 2014 in modo continuativo i dati acquisiti dai satelliti della costellazione COSMO-SkyMed sui vulcani in Islanda.
- Elaborazione dei dati acquisiti dai satelliti nel periodo 3-11 novembre in orbita ascendente. L’elaborazione ha consentito la modellazione delle dimensioni del tunnel di magma, permettendo di stabilire una lunghezza media di 15 km, una profondità massima inferiore a 1 km sotto la superficie e una variazione di volume di circa 70 milioni di metri cubi. © Icelandic Meteorogical Office
- Elaborazione dei dati satellitari acquisiti nel periodo 2-10 novembre 2023, in orbita discendente, ha confermato che l’intrusione di magma si estende sotto la città di Grindavík, sostenendo la difficile decisione presa dalla Protezione Civile islandese di iniziare l’evacuazione della città nella tarda serata di venerdì. © Icelandic Meteorogical Office
Le immagini radar sono elaborate per formare interferogrammi che mostrano la deformazione del suolo associata ai terremoti e all’attività vulcanica dell’area.
Le due immagini rappresentano gli interferogrammi ottenuti dall’elaborazioni dei dati satellitari acquisiti nel periodo dal 2 all’11 novembre. Gli interferogrammi mostrano un ampio campo deformativo correlato a un aumento di magma iniziato nel pomeriggio del 10 novembre all’interno del sistema vulcanico Reykjanes-Svartsengi.
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