Se i futuri investimenti “green” sono oggi al centro del dibattito, Banco BPM ed Enomondo hanno “bruciato le tappe” e siglato un accordo di finanziamento dell’importo di 10 milioni di Euro destinato alla realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio, che consentirà alla società Enomondo di incrementare la produzione di ammendante compostato con fanghi ed ammendante compostato verde, da utilizzarsi in agricoltura come fertilizzanti naturali ricchi di sostanza organica.
Enomondo, la joint venture paritetica tra i Gruppi Caviro (tramite Caviro Extra) ed Hera (tramite Herambiente), si integra nel processo di economia circolare del Gruppo Caviro con lo scopo di valorizzare i sottoprodotti derivanti dalla attività di Caviro e i conferimenti di Hera.
In particolare, negli impianti avviene la trasformazione degli scarti in energia elettrica, energia termica e fertilizzanti naturali. Enomondo produce, infatti, vari tipi di ammendante compostato idonei all’agricoltura biologica, ottenuti tramite scarti di filiera vitivinicola, scarti vegetali derivanti da industrie agroalimentari e potature del verde pubblico (triturate e vagliate).
Enomondo produce, inoltre, energia termica ed elettrica, ottenuta tramite la combustione di vinacce esauste e sovvalli, uniti alla parte legnosa degli sfalci e potature del verde pubblico. L’energia elettrica prodotta consente la totale autosufficienza dell’intero Gruppo Caviro, mentre la quantità eccedente è venduta sulla rete nazionale.
«L’operazione di finanziamento strutturata consente a Enomondo di proseguire sul sentiero di crescita nel business dell’economia circolare, come previsto nel progetto iniziale condiviso dai suoi azionisti» afferma l’Ing. Sergio Celotti, AD Enomondo.
Le società Enomondo e Caviro Extra, i cui processi industriali garantiscono il recupero pressoché totale dei materiali di scarto ricevuti (oltre il 99% degli input produttivi ricevuti è recuperato), sono un esempio virtuoso di economia circolare e di integrazione tra filiere industriali differenti a beneficio della sostenibilità ambientale.
«L’operazione si inquadra nell’operatività prevista con la recente istituzione da parte della banca di un plafond dell’ammontare complessivo di 5 miliardi di Euro dedicato al sostegno di progetti di investimento finalizzati all’incremento della sostenibilità ESG del business model della nostra clientela» ha commentato Andrea del Moretto, responsabile Origination di Banco BPM.



