A quarant’anni dalla sua nascita Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) ha festeggiato l’anniversario e ha presentato la sua nuova identità grafica e il payoff che l’accompagna: “L’ambiente nel nostro DNA”. L’evento si è svolto a Milano, nel Belvedere di Palazzo Lombardia.
FLA rinnova la propria identità
Da questo compleanno prende forma una nuova visione integrata che, partendo dalla relazione tra Uomo e Ambiente, mette al centro il ruolo della conoscenza scientifica, leva concreta per accompagnare istituzioni, comunità locali, imprese e cittadini nelle grandi trasformazioni contemporanee.
- © FLA
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Il nuovo payoff, “L’ambiente nel nostro DNA”, sintetizza la missione della Fondazione: trasformare ricerca, dati e competenze in strumenti operativi per supportare decisioni pubbliche e strategie di sviluppo sostenibile. Rendendo l’ambiente sempre più un “patrimonio” di tutti e per tutti.
Questa missione oggi si traduce anche in una rinnovata identità visiva e digitale, attraverso il restyling del logo, un’evoluzione della brand identity, il nuovo sito web e un video istituzionale pensati per comunicare in modo più chiaro, contemporaneo e accessibile il valore generato dalla Fondazione.
Dalla vicenda Icmesa nasce nel 1986 la Fondazione
La Fondazione Lombardia per l’Ambiente nasce nel 1986 su iniziativa di Regione Lombardia e di alcune tra le principali università lombarde come risposta concreta all’esperienza dell’incidente Icmesa di Seveso del 1976, con l’obiettivo di trasformare una crisi ambientale in un patrimonio di conoscenza, prevenzione e competenze scientifiche.
Il prossimo 10 luglio si svolgeranno le celebrazioni del 50emo anniversario dell’incidente Icmesa a Seveso e, proprio nel corso dell’evento di FLA è stata annunciata la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dala sua nascita, FLA ha costruito un percorso che l’ha portata a diventare un laboratorio lombardo con respiro europeo, attivo nella ricerca applicata, nella progettazione internazionale e nel supporto tecnico-scientifico alle politiche ambientali.
Negli anni, la Fondazione ha sviluppato attività nei principali ambiti della sostenibilità: cambiamento climatico, biodiversità, qualità dell’aria, risorse idriche, economia circolare, pianificazione territoriale, educazione ambientale e gestione integrata dei rischi.
Un approccio multidisciplinare che consente oggi di accompagnare stakeholder diversi in percorsi concreti di transizione.

Piero Frazzi, Presidente, e Stefano Clerici, Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente. © FLA
Partner di Istituzioni, policymaker, aziende
Per le istituzioni la Fondazione rappresenta un partner tecnico-scientifico nella definizione di strategie e piani ambientali, dalla pianificazione climatica alla tutela della biodiversità. Negli ultimi dieci anni ha collaborato a oltre 100 progetti insieme a Regione Lombardia, contribuendo allo sviluppo di strumenti per la gestione del territorio e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Per enti territoriali e comunità locali, FLA sviluppa soluzioni operative per la gestione delle risorse naturali, la rigenerazione urbana, la prevenzione dei rischi ambientali e il monitoraggio degli ecosistemi, attraverso il dialogo con amministrazioni pubbliche, parchi e reti territoriali.
Sempre più centrale è anche il rapporto con utility e imprese, accompagnate in percorsi di sostenibilità, biodiversità e strategie ESG. Dalla riqualificazione ambientale alle strategie legate alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), FLA supporta il settore privato nella traduzione degli obiettivi ambientali in azioni concrete e misurabili.
Educazione Ambientale
Accanto alle attività scientifiche e progettuali, la Fondazione continua a investire nella diffusione della cultura ambientale e scientifica, con iniziative dedicate a scuole, giovani e cittadini. Mostre, eventi, laboratori, pubblicazioni, percorsi educativi e progetti come la Fiera di Educazione alla Sostenibilità Ambientale, la Settimana dell’Astronomia e Scienza a Seveso rappresentano strumenti fondamentali per accrescere la consapevolezza collettiva – in particolare delle nuove generazioni – sui temi ambientali.
La nuova identità della Fondazione si inserisce in questo percorso di evoluzione e consolidamento. Non solo un aggiornamento visivo, ma l’espressione di una visione chiara: rafforzare il ruolo della scienza come elemento centrale nei processi decisionali e contribuire alla costruzione di modelli di sviluppo capaci di coniugare ambiente, innovazione e competitività.
«In una fase in cui le sfide ambientali non possono più essere affrontate con approcci episodici, servono dati, metodo e responsabilità nelle scelte. In questo quadro, la scienza non è un elemento accessorio: è una condizione necessaria» sottolinea Stefano Clerici, Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente. «La Fondazione vuole rafforzare il proprio ruolo di laboratorio lombardo con respiro europeo, capace di contribuire in modo concreto alle politiche pubbliche, allo sviluppo economico sostenibile e alla gestione del capitale naturale. Perché i prossimi anni saranno quelli della responsabilità: tradurre sempre più rapidamente la conoscenza in decisione, e la decisione in impatto attraverso un approccio ispirato al pragmatismo e in dialogo con lo sviluppo economico e sociale» conclude il Direttore Clerici.
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