Frontignano, la frazione più alta del Comune di Ussita (MC) che è stato uno degli epicentri dei terremoti del 2016 e 2017, ha accolto un progetto ideato e curato da Sineglossa e realizzato da Orizzontale, un’organizzazione culturale che applica i processi dell’arte contemporanea per produrre modelli di sviluppo sostenibile.
Frontignano Art Walks è un itinerario artistico-culturale che si sviluppa nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed è coordinato da C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo), associazione di promozione sociale e sede per residenze d’artista radicata sul territorio di Ussita.
Opere fisse e mobili
Le opere fulcro di Frontignano Art Walks saranno due installazioni artistico-architettoniche fisse e due mobili realizzate dal collettivo romano di architetti Orizzontale.
Le due installazioni mobili saranno costruite e fruite durante l’evento di presentazione del progetto (il 15 ottobre a Frontignano), mentre le due fisse resteranno in loco per un intero anno solare e saranno collegate tra loro da un itinerario percorribile a piedi che si integrerà perfettamente con il territorio per creare dei nuovi luoghi da vivere, da scoprire, da giocare, da cui ammirare la natura o anche solo dove fermarsi a respirare.
Il progetto di Frontignano Art Walks s’inserisce nel format “Nonturismo”, che promuove la valorizzazione dei territori facendo emergere un’identità condivisa dei luoghi attraverso confronti e relazioni tra le comunità che vi abitano e le persone che arrivano da fuori.
Le Terre Alte
Vissute spesso come consolazione o rifugio, grazie alla loro storia e alle pratiche di convivenza, possono offrire delle prospettive inedite che danno spazio alla rinascita e a nuove visioni.
Le cinque qualità dell’Abitare le Terre Alte sono anche lo spunto per l’ideazione del progetto artistico:
- Maestria
- Mobilità
- Adattamento
- Integrazione
- Bellezza.
Le due opere fisse
Il percorso di Frontignano Art Walks inizia da “Acqua Friddula”, nome con cui è conosciuto un punto panoramico affacciato sulla Val di Bove dove scorre un ruscello. L’installazione realizzerà cinque sedute adagiate sul declivio, in ferro e legno, da cui sarà possibile vivere un’esperienza contemplativa unica nel suo genere.
Si chiama “Fontanile” la seconda opera del percorso che vuole trasformare in un luogo pubblico un solitario un fontanile in cemento in disuso in una lingua di prato tra le case e la strada.
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