Gardaland Resort si sviluppa su circa 550.000 mq di aree verdi, con oltre il 50% del Parco costituito da alberi e arbusti, inseriti in un sistema paesaggistico che negli anni è stato progressivamente evoluto verso modelli più naturali e resilienti.
In questo contesto si inserisce anche il più recente progetto dell’area dell’Hotel dedicata alla biodiversità: i “Bug Hotel”, pensati per ospitare insetti che visiteranno e colonizzeranno l’area. È un intervento che ha una funzione ecologica, ma anche educativa: rendere visibile ciò che normalmente non si vede.
L’area è stata da poco ultimata e ha visto la piantumazione di 3.500 piante di oltre 60 specie diverse, per creare un percorso immersivo nella biodiversità, un ambiente che sarà visitato e popolato da insetti e che, attraverso i Bug Hotel e un monitoraggio, fornirà gli indici di misura della biodiversità.
Il progetto rappresenta un ulteriore step dei precedenti interventi realizzati nel parco: un’evoluzione fatta di scelte operative e interventi concreti, in cui la sostenibilità entra progressivamente nell’esperienza degli ospiti, diventando parte integrante dell’identità del Resort.
Un percorso di sostenibilità che entra nell’esperienza
Negli ultimi anni, a Gardaland Resort la sostenibilità ha iniziato a prendere forma come un insieme di scelte operative che stanno progressivamente ridisegnando lo sviluppo del Resort. Un percorso che si evolve attraverso risultati concreti, interventi energetici e una progressiva integrazione tra natura ed esperienza.
Tra le principali evidenze:
- conferma per il terzo anno consecutivo, nel 2025, della certificazione “Rifiuti Zero” AENOR con una valorizzazione del 96% dei rifiuti;
- percorso ESG evoluto (che integra la sostenibilità ambientale, sociale e di governance) direttamente nel piano industriale e strategico nel programma certificato #openSIroad, certificato da ICEA e riconosciuto a livello internazionale;
- impianto fotovoltaico da 2,98 MW con oltre 6.700 pannelli, in grado di coprire fino al 20–25% del fabbisogno energetico del Parco e ridurre circa 700 tonnellate di CO₂ annue;
- oltre 4 milioni di kWh di risparmio energetico in quindici anni grazie a interventi di efficientamento.
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