Il suo nome ci porta a pensare che il gatto Bombay abbia origini asiatiche, ma in realtà arriva dal Kentucky.
Ancora poco diffusa nelle nostre case, questa razza è nata da una serie di esperimenti intrapresi nel 1953 dall’allevatrice americana Nikki Horner, la quale voleva creare una varietà di gatto nero dal pelo corto, somigliante a una pantera con gli occhi chiari.
Per i suoi incroci, si avvalse del Burnese e dell’American Shorthair. Finalmente, nel 1965, Mrs. Horner, dopo parecchi tentativi, riuscì a ottenere un gatto dal pelo nero intenso e dagli occhi ramati. Fu l’anno che segnò la nascita di questo splendido felino dal carattere docile, che l’allevatrice chiamò Bombay in onore della città portuale indiana, oggi nota come Mumbai. Solamente nel 1976 però, si ottenne il riconoscimento (Championship status) da parte della “Cat Fancier’s Association” e tre anni dopo arrivò anche da parte della “International Cat Association”.
Caratteristiche fisiche
Il gatto Bombay somiglia fisicamente a una piccola pantera grazie al suo lucido mantello nero in contrasto con gli occhi color rame o oro.
È una taglia media, muscoloso, ma snello ed agile. Il peso può arrivare fino a 5 chili nel caso di maschi, mentre le femmine sono più piccole, ovvero 2-3 chili circa.
Le zampe sono sottili e i piedi rotondi, la coda è lunga e folta. La testa è tondeggiante, così come gli occhi, molto grandi ed espressivi. Le orecchie sono generalmente, ben distanziate, piccole e con la punta arrotondata.
Il gatto Bombay di razza pura si distingue per il suo pelo corto di colore nero lucido e molto luminoso.
Alla nascita si presenta di colore chiaro, diventa scuro solamente con la maturità sessuale.
Non presenta nessuna macchia bianca e nessun sottopelo.
Secondo gli standard previsti per la razza, è ammessa solamente questa colorazione del pelo nero intenso, dalla testa alle zampe.
Si tratta di un gatto relativamente longevo, che può raggiungere un’età media di 17-20 anni.
Carattere e relazioni
Sensibile, intelligente, affettuoso e molto coccolone, sono queste le caratteristiche di questa razza che non ama trascorrere ore da solo, ma ha bisogno sempre della vicinanza fisica dei suoi padroni.
Si tratta di un gatto molto legato all’essere umano e al suo nucleo familiare. Cerca l’attenzione del padrone arrivando a seguirlo costantemente, cercando di essere un vero e proprio membro della famiglia.
Oltre al suo affetto e attaccamento al padrone, il Bombay ha anche un’indole vivace e giocherellona, anche se non è molto scatenato come altre razze.
Si spaventa facilmente infatti, e se sente rumori improvvisi va subito in allerta.
Predisposto per la convivenza con altri gatti, cani e bambini, proprio per questo il Bombay è un animale domestico molto amato.
La sua origine genetica lo predispone ad alcune patologie tipiche della sua razza, come la cardiomiopatia ipertrofica, una patologia ereditaria che colpisce la muscolatura cardiaca.
Inoltre, il Bombay tende a soffrire di raffreddore, ed è perciò importante salvaguardarlo dalle correnti d’aria, assicurandogli un posto caldo dove potersi proteggere.
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