• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Il delicato equilibrio nella gestione del sottobosco
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
FORESTE

Il delicato equilibrio nella gestione del sottobosco

Uno studio europeo valuta l’effetto delle varie tipologie di gestione forestale sulla funzionalità del sottobosco

Il delicato equilibrio nella gestione del sottobosco
© Oyso via pixabay.com

Luca Tessore Luca Tessore 16 Set 2024

Le foreste di tutto il mondo hanno dovuto adattarsi a diversi tipi di disturbi naturali – incendi, valanghe, inondazioni, epidemie – a cui, negli ultimi 10.000 anni, si sono aggiunti i disturbi legati alle attività umane.

La capacità di una foresta di riprendere le proprie funzioni (resilienza) in seguito a un disturbo è una delle caratteristiche essenziali da comprendere per una corretta gestione in selvicoltura del patrimonio forestale.

Oggi, le foreste europee sono principalmente sfruttate per la produzione di legname. Le strategie di gestione sono molte e, comprendono la scelta delle specie prevalenti da “coltivare” fino alla tipologia di taglio da effettuare. Uno sfruttamento forestale più o meno intenso, o un approccio più o meno vicino all’andamento naturale, determinano capacità di mantenere o riprendere le proprie funzioni anche molto differenti tra loro.

Il sottobosco è una componente cruciale negli ecosistemi forestali, esso influenza la rigenerazione delle specie arboree e i cicli dei nutrienti, tra cui il carbonio.

Mancava uno studio sul sottobosco

Sembrerà assurdo, ma nonostante oggi si siano fatti studi su praticamente ogni cosa, nessuno aveva ancora indagato sul rapporto esistente tra metodi di gestione delle risorse forestali e struttura funzionale del sottobosco. In poche parole, a parte diversi studi locali, alla scala europea non era ancora chiaro come diverse tecniche di gestione forestale influenzino la capacità del sottobosco di una foresta di riprendersi in seguito a un disturbo.

Così, 52 scienziati provenienti da 12 Paesi europei, tra cui un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Biologia ambientale della Sapienza di Roma, hanno intrapreso lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Applied Ecology della British Ecological Society.

gestione del sottobosco

© Valter Cirillo via pixabay.com

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Cosa dovevano osservare gli scienziati

Sono state messe a confronto foreste sfruttate per la produzione di legname con foreste non gestite. In particolare, i ricercatori hanno confrontato gli effetti diversi di ciascuna strategia di gestione forestale su tre distinte componente che indicano la funzionalità del sottobosco:

  1. Diversità funzionale: disponibilità di specie diversificate per funzioni ambientali. Più è ampia, più è probabile che almeno una specie possa sopravvivere alle diverse condizioni che si sono instaurate dopo un disturbo.
  2. Ridondanza funzionale: presenza di specie simili che svolgono funzioni simili. Importante per garantire il mantenimento di processi ecosistemici come produttività, cattura carbonio, ciclo nutrienti dopo un disturbo che determina la scomparsa di alcune specie.
  3. Dominanza: individuazione di una o più specie che dominano (prevalgono in numero) rispetto alle altre.

gestione del sottobosco

Come si è svolto lo studio

I ricercatori hanno analizzato ben 2107 punti di campionamento in 146 siti sparsi per l’Europa, ognuno con specifiche strategie di gestione forestale. Nei punti di campionamento le specie di piante vascolari del sottobosco sono state identificate e ne è stata stimata l’abbondanza. I dati raccolti sono poi stati confrontati per mezzo di una piattaforma di gestione che ne ha permesso il confronto.

Cosa si è scoperto?

Una foresta non gestita presenta sia un sottobosco funzionalmente diversificato, sia ridondante, cioè il suo sottobosco ha sia una grande variabilità di specie con funzioni diverse, sia un alto numero di specie simili fra loro. In questo modo, in caso di disturbi, queste foreste hanno alte probabilità di riprendersi e ripristinare le loro funzioni ecosistemiche.

Lo studio ha evidenziato come uno sfruttamento a bassa intensità della foresta determini un sottobosco con una diversità funzionale e una ridondanza comparabili a quelle di un sottobosco presente in una foresta non gestita. Mentre le foreste sfruttate in modo intensivo determinano un sottobosco meno variegato, con più specie simili che, nonostante possano garantire una buona ridondanza funzionale, presentano un limite di possibilità nel fronteggiare disturbi o variazioni ambientali più rilevanti.

In poche parole, un bosco sfruttato in modo intensivo avrà un sottobosco con una ridotta diversità funzionale, di conseguenza, in caso di disturbo, potrebbe non esserci la specie risolutiva per ripristinare le funzioni del sottobosco con ripercussioni sull’intero ecosistema forestale.

Diversificare la gestione potrebbe essere la soluzione

I ricercatori suggeriscono che un primo passo per gestire al meglio le preziose foreste è quello di diversificare la gestione forestale in un determinato territorio. In questo modo si avrà un paesaggio eterogeneo, con foreste diverse fra loro capaci di fronteggiare al meglio i possibili disturbi futuri.

 

Riferimenti

“Silvicultural regime shapes understory functional structure in European forests” – F. Chianucci, F. Napoleone, C. Ricotta, … S. Burrascano – Journal of Applied Ecology https://doi.org/10.1111/1365-2664.14740

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • foreste

Potrebbe interessarti:

Ciliegio, delicato bonsai

Ciliegio, delicato bonsai

Aurora, la farfalla dal volo delicato

Aurora, la farfalla dal volo delicato

Il volo delicato della Piccola Madreperla

Il volo delicato della Piccola Madreperla

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}