La lontra è molto più di una specie simbolo: è una guida. Seguire le sue esigenze significa capire come dovrebbe funzionare un fiume sano. E quando torna a occupare un territorio, non è solo il segno del successo di un progetto di conservazione, ma la prova concreta che un ecosistema complesso può essere recuperato.
In occasione della Primavera delle Oasi, l’iniziativa nazionale che riapre al pubblico oltre 100 aree protette, il WWF celebra questa specie così preziosa per il nostro Paese e il lavoro che le Oasi svolgono nel difendere la lontra europea (Lutra lutra) e il suo habitat.
Consulta qui tutti gli eventi della Primavera delle Oasi.
In occasione della Giornata Mondiale della Lontra (IOSF World Otter Day)che si celebra il 27 maggio, il WWF dedica la sesta puntata del suo report “Effetto Oasi” (scarica qui il documento) a questa specie così preziosa per il nostro Paese e al lavoro che le Oasi svolgono nel difendere la “signora dei fiumi” e il suo habitat.
Specie simbolo degli ambienti fluviali
Gli ambienti fluviali, costituiti da fiumi, torrenti e boschi ripariali, sono infatti tra gli ecosistemi più alterati dall’attività umana. In Italia, la loro trasformazione è stata profonda. Arginature, dighe, taglio della vegetazione ripariale, inquinamento e prelievi idrici hanno modificato il funzionamento naturale dei corsi d’acqua in gran parte del nostro territorio.
In questo contesto, le Oasi del WWF svolgono un ruolo fondamentale, perché proteggono tratti di fiume ancora vitali e contribuiscono alla conservazione di specie simbolo di questi ecosistemi fragili.
Dove vive la lontra, il fiume è generalmente in buona salute, con acque pulite, abbondanza di pesce e vegetazione ripariale ben conservata.
Le Oasi WWF come rifugio
Le prime Oasi del WWF venivano chiamate rifugi faunistici. Lo sono state per gli uccelli migratori, difendendoli dalla caccia, e per molte altre specie a rischio. Tra queste, sicuramente la lontra, ancora oggi uno dei mammiferi più vulnerabili d’Italia.
Quando negli anni ’70 il WWF rilevò il drammatico declino della popolazione italiana della specie, confinata con pochi nuclei nel Centro e nel Meridione.
Oggi, la situazione è decisamente migliorata anche grazie alla nascita delle Oasi WWF.
Accanto alla gestione diretta delle Oasi, il WWF è coinvolto anche in attività di monitoraggio e conservazione su scala più ampia. In collaborazione con enti di ricerca e istituzioni, promuove studi sulla distribuzione della lontra, come il report pubblicato nel 2024 nelle aree di recente espansione (scarica qui il documento), interventi per ridurre le minacce e azioni di sensibilizzazione per migliorare la convivenza con le comunità locali.
- Volpe e germani nell’Oasi WWF di Alviano, Umbria. © WWF Italia
- Oasi WWF di Macchiagrande, Lazio. © F.Marcone / WWF
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