Una spedizione di ricerca coordinato dal gruppo di Ecologia trofica del Dipartimento di biologia ambientale della Sapienza con l’Istituto di scienze polari (ISP) e l’Istituto di ricerca sulle acque (IRSA) del CNR alle Isole Svalbard sta studiando come il cambiamento climatico modifica i delicati ecosistemi lacustri artici.
I risultati dello studio sono stati pubblicati su Scientific Reports e fanno luce sulle relazioni che legano il clima al funzionamento dei delicati ecosistemi lacustri artici, considerati hotspot di biodiversità e serbatoi di stoccaggio di carbonio alle più elevate latitudini.
La ricerca è stata realizzata combinando l’analisi elementare e degli isotopi stabili di campioni animali e vegetali con l’analisi di immagini satellitari e la ricostruzione dell’idrodinamica di 18 laghi alle Isole Svalbard.
I ricercatori hanno studiato le fonti di nutrienti nei laghi e tracciato il loro trasferimento attraverso la rete alimentare, mettendo in relazione i modelli osservati con gli aspetti climatici e idrodinamici dei laghi artici, la copertura nevosa e vegetazionale e la presenza di specie migratrici caratteristiche dell’area.
Le evidenze ottenute permettono di prevedere che l’aumento della temperatura comporterà un aumento del carico di nutrienti in questi ecosistemi, con conseguenze sulla loro produttività e sui tassi di rilascio di carbonio in atmosfera.
Come evidenzia Edoardo Calizza della Sapienza, «Lo studio aiuta a comprendere meglio come l’aumento delle temperature potrebbe incidere sulla biodiversità e sul funzionamento degli ecosistemi polari, e sui servizi cruciali che essi svolgono sia a scala locale che globale, inclusa la regolazione stessa del clima».
La novità del metodo di ricerca adottato è evidenziata da David Rossi dell’Istituto di ricerca sulle acque del CNR: «L’approccio multidisciplinare, che vede collaborare insieme biologi e geologi sul campo e in laboratorio, nello studio dei laghi artici, rappresenta sicuramente un valore aggiunto al progetto e consente di studiare in dettaglio le complesse dinamiche esistenti tra fattori biotici ed abiotici».
Il sistema dei laghi analizzati ricade nel territorio della Brogger Peninsula in cui è situata la base scientifica “Dirigibile Italia” del CNR.
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