Il progetto “PFU Zero” avviato da EcoTyre per il recupero di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati nell’ambiente, giunto quest’anno alla XIV edizione, ha consentito nel 2025 di rimuovere circa 200 tonnellate di pneumatici con 38 interventi, la maggior parte dei quali in Sicilia, Puglia e Calabria.
Scandagliando zone portuali e fondali marini in collaborazione con Fondazione Marevivo, il progetto “PFU Zero” di EcoTyre ha effettuato un’importante operazione di recupero in Sicilia, nel porto grande di Stazzo, ad Acireale (CT): sono stati raccolti circa 400 kg d PFU, coinvolgendo i subacquei del gruppo Cacciatori di reti fantasma, con il supporto di Faro diving, Croce Rossa Italiana, Guardia Costiera – Capitaneria di Porto, CDRF ASD Onlus e Futuro Mare ASD.
Un ruolo centrale è stato svolto proprio dai subacquei dei Cacciatori di Reti Fantasma e dal Faro Diving ASD, che hanno garantito un’organizzazione logistica puntuale ed efficiente, fondamentale per la buona riuscita delle operazioni.
- L’intervento di recupero di materiale nel porto grande di Stazzo, ad Acireale. © EcoTyre / Marevivo
- L’intervento di recupero di materiale nel porto grande di Stazzo, ad Acireale. © EcoTyre / Marevivo
3 ore di lavoro in immersione
Gli interventi si sono concentrati in due aree principali: uno all’interno del porto grande di Stazzo a una profondità massima di 9,8 metri e l’altro nell’area di Gurna a 18 metri di profondità circa. I subacquei sono stati in immersione per quasi 3 ore, lavorando su circa 5000 metri quadrati.
Oltre ai PFU, che verranno avviati al corretto recupero da EcoTyre, sono stati raccolti oltre 1.500 metri di lenze da pesca in nylon, circa 50 frammenti di vetroresina di varie dimensioni e numerosi quantitativi di cordame e materiali plastici.
Azioni di recupero, sensibilizzazione e tutela del patrimonio naturale
«Con questo ritiro straordinario prosegue la collaborazione con Marevivo per prenderci cura dell’ambiente e dei nostri mari. Rinnoviamo il nostro impegno nella lotta all’inquinamento marino, promuovendo azioni di recupero, sensibilizzazione e tutela del patrimonio naturale. Il lavoro di questi anni conferma che stiamo andando nella direzione giusta, stanno aumentando i comportamenti virtuosi e l’economia circolare dei PFU è realtà concreta: con il progetto “Da Gomma a Gomma” è già operativa una nuova filiera di prodotti realizzati con gomma a fine vita» ha dichiarato Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre.
«L’iniziativa conferma l’importanza di effettuare interventi mirati per la salvaguardia degli ecosistemi marini, soprattutto in aree portuali dove la pressione antropica favorisce l’accumulo di rifiuti, spesso invisibili ma altamente impattanti sulla biodiversità. Oltretutto, l’area oggetto dell’operazione, alla fine di febbraio, è stata devastata dal ciclone Harry che ha causato la distruzione di gran parte della costa e un enorme quantitativo di rifiuti che sono stati portati in mare» ha commentato Carmen Di Penta, Direttrice Fondazione Marevivo.
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