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IDROGENO VERDE

Hydrogen Valley: finanziati 52 hub con il PNRR

Nel convegno organizzato da H2IT in occasione di KEY – The Energy Transition Expo è stata illustrata la ripartizione delle Hydrogen Valley sul territorio

Hydrogen Valley: finanziati 52 hub con il PNRR
Alberto Dossi, Presidente H2IT apre il convengo sulle Hydrogen Valley.

Redazione Redazione 3 Mar 2024

La filiera dell’idrogeno verde è fondamentale per l’indipendenza energetica del nostro Paese e passa anche dalla realizzazione delle Hydrogen Valley, dei veri e propri hub per la produzione di idrogeno verde.

A oggi sono 52 i progetti già finanziati su tutto il territorio nazionale (da realizzare entro il 31 dicembre 2026), di cui 28 nel Mezzogiorno, dove è destinato il 50% degli oltre 500 milioni di Euro di investimento previsti dal PNRR.

L’obiettivo è duplice: sostenere la produzione e l’uso di idrogeno verde nell’industria e nei trasporti, ma anche riqualificare zone industriali abbandonate, dando così impulso alle economie locali.

Il convegno organizzato da H2IT – Associazione Italiana Idrogeno ed ENEA in occasione di KEY – The Energy Transition Expo, la fiera europea di riferimento per le energie rinnovabili, ha presentato i dati dell’investimento del PNRR per le Hydrogen Valley.

Dei 3,64 miliardi totali previsti per lo sviluppo della filiera idrogeno, il Governo ha già stanziato 500 milioni di Euro.

In particolare, 50 milioni sono riservati ai cosiddetti “progetti bandiera”, interventi considerati di rilevanza strategica per le Regioni, mentre i restanti 450 milioni, finalizzati alla produzione di idrogeno in aree industriali dismesse, sono ripartiti tra i progetti delle Regioni e delle Province Autonome.

La ripartizione delle Hydrogen Valley sul territorio

Hydrogen Valley

La ripartizione delle Hydrogen Valley sul territorio

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A livello geografico, il Mezzogiorno è l’area maggiormente interessata, con 28 dei 52 progetti. Al Nord prenderanno vita 17 progetti e al Centro 7.

Guardando alle singole Regioni, gli investimenti più ingenti sono concentrati in tre regioni del Sud: Campania, Puglia e Sicilia. A seguire, spiccano due Regioni settentrionali: Lombardia e Trentino-Alto Adige.

I progetti concorreranno a ridurre le emissioni di CO2 e, in generale, a promuovere l’uso di energie rinnovabili, con un forte impatto occupazionale.

Gli hub in costruzione creeranno nuovi posti di lavoro, molti ad alta specializzazione e stimoleranno l’economia locale.

La posizione di H2IT – Associazione Italiana Idrogeno

Gli hub si inseriscono all’interno di una più ampia strategia nazionale per lo sviluppo della filiera idrogeno, al momento in lavorazione dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e fortemente promossa da H2IT, che lo scorso anno ha organizzato il primo Italian Hydrogen Summit proprio per sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di un piano a lungo termine.

«L’indirizzo politico europeo ed italiano è chiaro: per la decarbonizzazione occorre puntare su vettori energetici alternativi come l’idrogeno» ha commentato Alberto Dossi, Presidente di H2IT.

 

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