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SICUREZZA ALIMENTARE

I cibi più colpiti dai cambiamenti climatici nel 2023

L'anno più caldo della storia ha posto una crescente minaccia sulla sicurezza alimentare e ha aggravato il costo della vita

I cibi più colpiti dai cambiamenti climatici nel 2023

Redazione Redazione 3 Gen 2024

I cambiamenti climatici pongono nuove sfide alla sicurezza alimentare nel mondo. Le modificazioni a lungo termine della temperatura, dell’umidità, delle precipitazioni e della frequenza di eventi meteorologici estremi stanno già influenzando le pratiche agricole, la produzione dei campi e la qualità nutrizionale delle colture.

Inoltre, il cambiamento delle condizioni climatiche può favorire la proliferazione di specie esotiche invasive, dannose per la salute di piante e animali autoctoni.

Il riscaldamento delle acque marine superficiali e l’aumento dell’apporto di nutrienti portano all’eutrofizzazione delle acque costiere e alla proliferazione di alghe tossiche per i frutti di mare.

Un team internazionale di scienziati guidato dall’EFSA ha sviluppato una metodologia per identificare e definire i rischi emergenti per la sicurezza di alimenti e mangimi, la salute di piante e animali e la qualità nutrizionale legati ai cambiamenti climatici. L’approccio, denominato CLEFSA (Climate change as a driver of emerging risks for food and feed safety, plant, animal health and nutritional quality) è descritto in una nuova relazione, che include un’ampia gamma di questioni legate alla sicurezza alimentare.

Nel 2023 – l’anno più caldo della storia registrata – la crescente minaccia posta dagli impatti climatici sulla sicurezza alimentare ha aggravato la crisi globale del costo della vita, intensificando le sfide già affrontate dai Paesi vulnerabili e dai consumatori a basso reddito e mettendo a rischio i livelli di nutrizione globale.

Ecco alcuni degli alimenti più colpiti

uva e vino

Uva e vino

Nel 2023 la produzione mondiale di vino è stata la più bassa degli ultimi 30 anni, con una riduzione delle rese di uva di circa il 7% rispetto al 2022. La siccità e gli incendi hanno causato un calo del 20% della produzione in Cile, il più grande produttore di vino dell’emisfero meridionale, e il raccolto è stato altrettanto negativo in Australia, dove la produzione è diminuita di un quarto rispetto al 2022. Il clima secco in Spagna ha causato una riduzione del 14% dei raccolti d’uva, mentre in Italia l’eccesso di precipitazioni, le inondazioni, le grandinate e la siccità hanno causato una riduzione del 12% delle rese complessive.

mirtilli

Mirtilli

Ondate di calore senza precedenti hanno colpito ampie zone del Sud America, in particolare durante la stagione della fioritura dei mirtilli. Il Perù, primo produttore mondiale, è stato colpito in modo significativo, con ritardi nella produzione di frutta a causa dell’impatto sulla fotosintesi delle piante.

Di conseguenza, le esportazioni di mirtilli del Perù sono diminuite di oltre il 50%, facendo temere che il caldo estremo possa portare a un aumento dei prezzi.

olive e olio

Olive e olio d’oliva

Le condizioni di siccità in gran parte del Mediterraneo hanno avuto ripercussioni negative sugli ulivi. Tra l’aprile del 2022 e il maggio del 2023, in Spagna, il principale produttore mondiale di olio d’oliva, sono state registrate temperature medie che hanno superato di 4 °C la norma. Le precipitazioni persistentemente scarse per oltre un anno, che hanno portato a una grave siccità, hanno provocato una riduzione del 50% della produzione spagnola di olio d’oliva. I prezzi dell’olio d’oliva a livello mondiale sono aumentati a causa dell’impatto del cambiamento climatico sulle condizioni di coltivazione.

riso

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Riso

Le forniture globali di riso si sono ridotte nel 2023 a causa degli impatti climatici registrati negli Stati Uniti, in Asia e nell’Unione Europea. Nel corso dell’anno, i prezzi del riso sono rimasti elevati a causa di una prolungata La Niña a marzo, seguita da un’anomalia di El Niño a giugno. L’India, il più grande esportatore di riso al mondo ha risposto ai timori di carenza imponendo restrizioni alle esportazioni. Nel 2023 i prezzi del riso sono saliti ai livelli più alti degli ultimi 15 anni, registrando aumenti del 40-45%. L’Italia, che contribuisce a circa la metà della produzione di riso dell’Unione Europea ed è il coltivatore esclusivo di varietà particolari come l’Arborio e il Carnaroli, ha registrato una diminuzione della produzione.

patate

Patate

Nel 2023, le forti piogge hanno portato a uno dei più bassi raccolti di patate mai registrati nel Regno Unito. Secondo un rapporto di Bloomberg, gli agricoltori in Belgio e Francia hanno dovuto fermare i trattori a causa dell’allagamento dei campi, che ha impedito la raccolta. Dall’altra parte del mondo, negli altopiani della Bolivia, dove la patata è la coltura principale, l’arrivo tardivo delle piogge stagionali e il gelo intempestivo hanno avuto un grave impatto sui raccolti di patate, sulle vite e sui mezzi di sussistenza.

 

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