La direzione è quella della Val d’Ayas e, prima di arrivare all’abitato di Challand-Saint-Victor, si tiene la destra verso la località Isollaz, parcheggiando appena prima della frazione (680 m/slm).
Una volta in cammino, teniamo subito la destra in discesa, così da scendere fino al ponte che permette di attraversare il torrente Evançon (660 m/slm) e una volta oltre passiamo davanti alla colorata cappella dedicata ai Santi Giacomo Maggiore, Erasmo e Chiaro (un titolo decisamente chilometrico) aggirandola verso destra.
- Verso i ponti romani di Verval. © F. Voglino/A. Porporato
- Verso i ponti romani di Verval. © F. Voglino/A. Porporato
Pochi passi e alla fontana prendiamo a sinistra in salita guidati dai segni gialli n.7, per poi prendere di nuovo a sinistra seguendo il cartello “Verval”.
L’asfalto, in salita inavvertibile, ci porta in direzione di due rascard, due tipiche case di legno costruite su “funghi” di pietra e legno.
Subito dopo prendiamo a destra, mentre la strada diventa sterrata e si snoda con pendenza graduale e piacevolmente sinuosa in un ambiente bucolico di prati aperti fiancheggiati da zone boscose di latifoglie.
Sulla sinistra, oltre il torrente Evançon, appare l’abitato di Challand-Saint-Victor, dalla caratteristica chiesa di San Vittore issata su un pendio coltivato a vigneti.
Quando il bosco si fa più fitto, la via diventa una pista erbosa e una curva netta (760 m/slm) ci porta a ridosso del torrente, per raggiungere i Ponti Romani (750 m/slm), due bei ponti in pietra con fondo selciato e a schiena d’asino che permettono di attraversare il torrente, che in questo punto rumoreggia con la sua acqua grigio-azzurra, creando un angolo di indubbia suggestione.
In realtà i due ponti, che si trovano sotto la frazione Verval, non sono di epoca romana, bensì medioevali, ma ciò non toglie nulla la loro fascino e alla loro utilità nel tempo, poiché permettevano di collegare la borgata ai campi posti al di là del torrente.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 2,5 km
Dislivello: -20 +100
Tempo al netto delle soste: 45 min
Nella zona di Challand-Saint-Victor il vino ha sempre fatto parte dell’agricoltura locale poiché un tempo quasi ogni famiglia aveva un proprio vigneto, utile a soddisfare il consumo familiare. L’azienda Minuzzo da un paio di generazioni ha fatto di questa attività una risorsa principale con passione e tenacia e ad oggi può contare su una produzione non abbondante ma di nicchia e di grande qualità. Le uve sono coltivate a Challant-Saint-Victor e a Montjovet, i vini sono non chiarificati e con filtrazioni molto leggere e a bassissimo contenuto di solfiti (www.victoret.it).
Link utili
www.comune.challand-st-victor.ao.it
- Verso i ponti romani di Verval. © F. Voglino/A. Porporato
- Verso i ponti romani di Verval. © F. Voglino/A. Porporato
- Verso i ponti romani di Verval. © F. Voglino/A. Porporato
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