Raggiunto il comodo parcheggio di via Funivia, a Peio (1.560 m/slm), attraversiamo il centro abitato in direzione della parrocchiale e alle spalle del campanile, riccamente decorato con un grandioso San Cristoforo, e seguiamo i cartelli “San Rocco 14-18” che ci portano a salire sul dosso (1.648 m/slm) su cui sorge, immerso all’ombra del bosco, un memoriale posto a ricordo di un cimitero austro-ungarico della Grande Guerra.
Subito dopo, ecco la curiosa cinquecentesca chiesa di San Rocco, più simile a un fortino, in verità.
Da qui in poi seguiremo i cartelli “lago Covel”, percorrendo una strada in salita inizialmente asfalta, poi sterrata, che si snoda tra i larici.
Ignoriamo la segnaletica solo una volta giunti a un gruppo di abitazioni, per tenerci dritti su sterrata e compiere un anello. Imboccata una mulattiera che passa proprio alle spalle di una casa, eccoci a percorrere una valletta graduale e idilliaca, con il bosco di abeti a destra, pascoli a sinistra attraversati dal piccolo rio Vioz, che accompagna il passo con il suo sommesso gorgoglio, e un grosso masso erratico dei pressi delle pareti di arrampicata del Sass de la Monega, un luogo quasi magico con un isolato abete che sovrasta una pietra, perfetta per sedere e restare in ascolto del mormorio del rio.
- Val di Peio: escursione al lago Covel. © F. Voglino/A. Porporato
- Val di Peio: escursione al lago Covel. © F. Voglino/A. Porporato
Poco oltre passiamo accanto alla bella cascata di Vioz/Covel (1.890 m/slm) e l’ultimo tratto di sentiero ci porta tra staccionate, rivoli d’acqua e grandi massi fino a sbucare al piccolo e delizioso lago Covel (1.843 m/slm) dove riposare ammirando lo spettacolo del Gruppo dell’Adamello, grazie alle panchine poste in maniera strategica.
Ripreso il cammino proseguiamo oltre il lago seguendo ora i cartelli “Peio paese”, arriviamo alla Malga Covel (1.856 m/slm) per cominciare a scendere oltre un’area picnic (fontana e tavolini), case sparse e un bosco di larici.
Raggiunto un ponte ci fermiamo ad ammirare a sinistra la grandiosa Punta Taviela (3612 m/slm) e poco oltre eccoci alla chiusura del primo anello. Ebbene sì, adesso andremo a compiere un secondo anello e lo facciamo semplicemente seguendo i cartelli “Peio paese” che ci fanno percorrere una mulattiera che si trasforma in trattorabile portandoci in ambiente agreste fino a un’azienda agricola, per sbucare infine poco a monte del pilone votivo bianco sfiorato all’andata.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 6,5 km
Dislivello: 350 m
Tempo al netto delle soste: 2 h
Un parcheggio alternativo si trova in via Salita di San Rocco, fa risparmiare 1,5 km e 100 metri di dislivello ma, attenzione, si attraversa la borgata con una strada a carreggiata ridotta.
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