L’estate 2025 segna un nuovo record: secondo l’Osservatorio Turismo Confcommercio, oltre 30 milioni di italiani sono o stanno per mettersi in viaggio, tra vacanze, spostamenti di lavoro e turismo.
Da uno studio nazionale realizzato da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e Ambiente Italia sul comportamento degli italiani in viaggio emergono dati preoccupanti: ancora buona parte delle circa 60mila tonnellate di rifiuti prodotte su treni, aerei, stazioni e aeroporti non viene differenziata.
Infatti, se a casa gli italiani si dimostrano sempre più attenti alla raccolta differenziata, una volta fuori dalle mura domestiche diventa facile perdere le buone pratiche. I luoghi del trasporto collettivo – stazioni ferroviarie, aeroporti, treni e aerei – generano ogni anno una significativa quantità di rifiuti da imballaggio, in particolare di carta e cartone, che è buona pratica differenziare come si fa a casa.
I comportamenti dei passeggeri
Il primo studio nazionale sul tema, realizzato da Comieco, in collaborazione con Ambiente Italia, presenta una fotografia inedita che, per la prima volta, quantifica i rifiuti generati “on the go”: si parla di oltre 50-60.000 tonnellate l’anno presenti in aeroporti, aeromobili, stazioni e treni.
Una massa significativa, che nasconde un’opportunità concreta: in particolari circuiti – per esempio l’Aeroporto di Milano Linate – oltre la metà di questi rifiuti è costituita da carta, cartone e altri imballaggi cellulosici, materiali preziosi e perfettamente riciclabili.
«Lo studio evidenzia che ancora molta carta finisce nell’indifferenziato, ad esempio nei servizi di bordo ferroviari questa quota si aggira tra il 25 e il 50% mentre bicchierini in carta, cartoni per bevande e altri imballaggi cellulosici che ritroviamo in viaggio possono e devono essere conferiti nella differenziata» evidenzia Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco.
I comportamenti dei passeggeri sono importanti ma è anche il contesto a determinare la qualità dell’impegno dei viaggiatori. «Occorrono infrastrutture semplici, sistemi di raccolta coerenti e un’organizzazione capace di accompagnare la disponibilità e il senso civico delle persone» continua Montalbetti.
Rifiuti in viaggio
Un sistema che si può migliorare partendo da carta e cartone:
- nei servizi di bordo dei treni AV (Frecce e Italo), la componente cellulosica oscilla tra il 40 e il 50%;
- a Linate, carta e imballaggi cellulosici rappresentano il 57% dei rifiuti nei terminal;
- a Malpensa, la quota è del 34%.
A fronte di un servizio chiaro ed accessibile, con contenitori ben visibili e indicazioni chiare di conferimento – come per esempio nei bar, negozi e uffici aeroportuali – la raccolta differenziata di carta e cartone è fatta molto bene con una presenza di frazioni estranee residuale. Nei cestini comuni o generici, invece, i flussi risultano casuali e difficilmente recuperabili.
«Servizi di bordo e, ancor di più, quelli di terra negli aeroporti e nelle stazioni, presentano margini di miglioramento importanti. Grazie a strumenti come l’ecodesign, la raccolta intelligente e le tecnologie per la separazione post-raccolta, possiamo ottenere risultati misurabili: meno rifiuti, più riciclo, più valore ambientale ed economico» dichiara Duccio Bianchi, Direttore scientifico di Ambiente Italia.
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