Per realizzare questa foto ho dovuto necessariamente lavorare in ambiente controllato, cosa che ha richiesto alcuni giorni di preparazione.
Le minuscole dimensioni dell’idra e il loro habitat, infatti, rendono molto difficile, se non impossibile, la ripresa in natura.
Dopo aver raccolto in uno stagno acqua, sedimento sul fondo e qualche pianta tipica dell’ambiente, ho allestito in casa un acquario, ricreando l’ecosistema di questi piccoli invertebrati. Trascorsi pochi giorni, non appena il materiale in sospensione si è depositato e l’acqua è diventata cristallina, si sono rese visibili numerose piccole creature degne del più visionario dei film di fantascienza, tra cui la protagonista di questo scatto.
Fotografare l’idra
Date le dimensioni dell’ idra, appena pochi millimetri, ho montato sull’obiettivo macro due tubi di prolunga per raggiungere l’ingrandimento desiderato e, dopo aver individuato un soggetto vicino al vetro dell’acquario, ho posizionato i flash.
Per ottenere una luce che valorizzasse l’aspetto vitreo dei tentacoli e del corpo dell’animale, facendo contemporaneamente risaltare il suo colore verdognolo e lo sfondo, ho collocato un flash posteriormente a destra e uno, sottoesposto a -1.0 EV, anteriormente a sinistra. Una volta chiuso il diaframma a f/22 e impostato il tempo a un 1/250, non è rimasto che comporre l’inquadratura e scattare.
Giacomo Radi, ricercatore e fotografo
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