
Il celebre Jules Verne nella stesura del libro “20 mila leghe sotto i mari” fu fortemente ispirato dal leggendario calamaro gigante che per secoli rimase animale sconosciuto e di dubbia esistenza persino per la scienza.
Una creatura degli abissi che ha sempre esercitato un grande fascino anche su Fabio Genovesi, scrittore affermato e penna capace, che nel suo ultimo libro “Il calamaro gigante” mescola con sapienza, eleganza e fluidità le storie di vita vissute da lui stesso con quelle di personaggi storici che ruotano attorno ai cosiddetti “mostri del mare”.
Un’immersione negli abissi
Il libro che sin dall’incipit prende per mano il lettore e lo fa immergere nei misteri che avvolgono il mare, le sue immense profondità e gli animali che si celano nell’oscurità più buie.
La narrazione va a braccetto con storie di Natura e di vita vissuta, portando il lettore a riflettere su molte situazioni quotidiane della vita mentre il calamaro gigante diviene l’archetipo di tutto quello che non possiamo spiegare ma nel quale possiamo e dobbiamo credere.
Alcuni passaggi piaceranno molto ai naturalisti, perché lo storytelling procede secondo i crismi scientifici e diversi episodi servono a spiegare quanto l’uomo ancora oggi sia sotto scacco dal luogo più misterioso del Pianeta: il fondale oceanico.
All’inseguimento dei propri sogni
Nel libro si passano in rassegna navigatori, esploratori e ricercatori del passato, come la studiosa di fossili Mary Anning, che scoprì per la prima volta l’esistenza dell’Ittiosauro, o come il vescovo e zoologo danese Pontoppidan, che nel ‘700 descrisse la fauna della Norvegia dedicando pagine al calamaro gigante e per questo fu deriso.
All’uomo che non conosce, che vive di quotidiane abitudini incapace di svincolarsi per inseguire i propri sogni questo libro tirerà fuori la voglia di scoprire i misteri attorno lui, insegnandogli ad amare il mare e quelli che sono stati etichettati come mostri oceanici.
Non è mai troppo tardi
Il libro è scritto con eleganza e savoir-faire letterario coinvolgendo il lettore in racconti anche personali come quelli di sua nonna che, quando Fabio era ancora in tenera età, lo portò a scoprire la volta del cielo stellato con un curioso stratagemma: spegnendo una lampadina.
Sono certo che dopo averlo letto amerete il calamaro gigante, perché metafora di una vita che tutti noi sogniamo ma che a volte ci arrendiamo di inseguire con la dovuta convinzione. Perché ingabbiati da una vita stereotipata in cui la società ci impone scelte obbligate, dove sovente, come ricorda l’autore, siamo portati a trovare scuse nascondendo la nostra infelicità dietro una parola: ormai è tardi.
La storia del calamaro gigante ci insegna che la vita è un mistero e una pagina bianca ancora da scrivere.
“Il calamaro gigante”
di Fabio Genovesi
144 pagine, 14 Euro
Collana Narratori Feltrinelli
Feltrinelli ed.



