La lotta contro la pesca di frodo, la migrazione irregolare e le attività di contrabbando sono diventate una priorità internazionale e i Paesi costieri europei si devono dotare di nuovi strumenti per la sorveglianza e il contrasto del traffico marittimo illegale.
Unseenlabs, un’azienda francese del settore spaziale, sta per implementare una costellazione di satelliti per la sorveglianza marittima dotati di una tecnologia in grado di rilevare le onde elettromagnetiche dallo Spazio.
La tecnologia permette di rilevare le attività delle navi in mare aperto, anche quando queste vogliano sottrarsi alla sorveglianza.
Si tratta di tracciare le navi non collaborative, note anche come “navi scure”, che spengono i loro radiofari per diventare invisibili commettere varie infrazioni in mare: pesca illegale, traffici illeciti, scarichi di petrolio, ecc.).
La tecnologia di Unseenlabs è in grado di rilevarli perché si concentra sulle emissioni passive prodotte dalle navi. Non appena c’è un sistema elettronico a bordo, i satelliti rilevano la presenza della nave e ne localizziamo la posizione su una mappa che viene poi fornita ai partner istituzionali, governi, assicurazioni, vettori, ecc.
Protezione degli oceani dallo Spazio
I due nuovi satelliti, BRO-10 e BRO-11, che permettono di migliorare le capacità di localizzare le navi non cooperative impegnate in attività illegali sono stati lanciati con successo l’11 novembre dalla base spaziale di Vandenberg Space Force Base in California.
L’ampliamento della flotta satellitare significa non solo un ampliamento della portata operativa, ma anche una maggiore capacità di monitorare e caratterizzare le imbarcazioni a livello globale, sottolineando un impegno tangibile per la salvaguardia dei beni e degli ambienti marini contro le attività e le minacce illecite.
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