di Marco Bertolino e Maria Paola Ferranti
Forse non tutti sanno che anche nel Mar Mediterraneo esistono le scogliere coralline, come nei mari tropicali! Le scogliere coralline mediterranee prendono il nome di coralligeno, termine con il quale s’intende un fondo duro, secondario, formato dal concrezionamento dei talli di numerose specie di alghe rosse e, in misura minore, dal contributo di scheletri animali, che possono dare origine a formazioni di diversi metri di spessore.
Descrizione
Una “scogliera” coralligena è popolata da complesse e differenti comunità di organismi e in essa si può osservare una porzione più illuminata, in cui la componente algale è dominante, e un lato ombroso, ricco di cavità dove invece predominano organismi animali, prevalentemente filtratori. Il coralligeno rappresenta la maggior fonte di biodiversità nel Mediterraneo, insieme alle praterie di Posidonia oceanica. Le strutture coralligene per la loro formazione hanno necessità ben precise: luminosità ridotta, temperatura bassa e relativamente costante e acque limpide, con pochi sedimenti in sospensione.
Se volete conoscere meglio il coralligeno, potete trovare una descrizione approfondita nell’Atlante della flora e della fauna “Pinneggiando nei mari italiani”, di Marco Bertolino e Maria Paola Ferranti.
Distribuzione
Le concrezioni coralligene sono caratteristiche di tutto il Mar Mediterraneo e si possono trovare in tutte le fasce costiere, ad eccezione delle coste del Libano e Israele.
L’elevata importanza ecologica e commerciale del coralligeno è riconosciuta a livello internazionale: infatti, dal 2009 è stato inserito a tutti gli effetti tra gli habitat prioritari che necessitano tutela integrale.
L’Atlante e i suoi autori
Questa scheda è tratta dall’Atlante della flora e della fauna “Pinneggiando nei mari italiani”, frutto di anni di studio e della passione di Marco Bertolino e Maria Paola Ferranti per il mondo marino e che ha come obiettivo di mettere in risalto la complessa biodiversità dei mari italiani e di farne conoscere le meraviglie. Il volume descrive oltre 650 specie, dalle alghe ai mammiferi, ed è preceduto da un’introduzione sui principali ambienti presenti lungo le coste italiane, dalla superficie alle maggiori profondità, in un’alternanza di aree sabbiose, ciottolose e rocciose, caratterizzate da habitat marini peculiari.
Marco Bertolino e Maria Paola Ferranti sono biologi marini dell’Università degli Studi di Genova, da anni impegnati nella ricerca.




