Domenica 5 novembre, alle ore 15 a Palazzo Ducale di Genova sarà presentato il National Biodiversity Future Center (NBFC), il primo Centro nazionale di ricerca dedicato al monitoraggio, alla conservazione, al ripristino e alla valorizzazione della biodiversità italiana e mediterranea. Il Centro NBFC è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
La presentazione avverrà nell’ambito della XXI edizione del Festival della Scienza di Genova.
La diversità della vita sulla Terra si sta riducendo
La biodiversità svolge un ruolo cruciale nel funzionamento di tutti gli ecosistemi del Pianeta ed è alla base della vita sulla Terra, con un impatto diretto sul benessere della collettività e del singolo.
Secondo recenti stime, l’attività umana porterà all’estinzione un milione di specie animali e vegetali, in molti casi entro qualche decennio.
La varietà biologica in tutte le sue forme, dai microbi alle piante e agli animali, fino alla specie umana con le sue diversità culturali, è nel Mediterraneo – e in particolare in Italia – un patrimonio ancor più prezioso, visto che nel nostro Paese è concentrata una diversità biologica tra le più significative di tutta l’Europa, con 60.000 specie animali, 10.000 piante vascolari e oltre 130 ecosistemi (dati Ispra).
Per studiare e tutelare questa ricchezza, il Centro di ricerca italiano sulla biodiversità coinvolge 2000 scienziati e 49 istituzioni.
Istituito e finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), NBFC è uno dei cinque centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera. Promosso dal Cnr insieme a 49 partner, tra università, centri di ricerca, fondazioni e imprese, ha la sua sede centrale a Palermo. In occasione della presentazione di domenica 5 novembre a Genova si svolgerà l’incontro dal titolo “Un centro nazionale per la biodiversità. Conoscere e salvaguardare la biodiversità italiana”.
La nave oceanografica “Gaia Blu”
L’NBFCU opera attraverso una grande rete che mette a sistema tutte le ricerche italiane sulla biodiversità e le istituzioni impegnate sul territorio nazionale: il Biodiversity Science Gateway, una grande infrastruttura virtuale, che si appoggerà ad alcune sedi fisiche in Italia e alla nave oceanografica “Gaia Blu” del Cnr.
Fino al 5 novembre sarà possibile visitare gratuitamente, previa prenotazione qui, la nave oceanografica Gaia Blu. La nave sarà attraccata al Porto Antico, area dei Magazzini del Cotone.
Borse di studio
Tra i compiti dell’NBFC ci sarà lo sviluppo di nuove tecnologie per migliorare la ricerca, creando nuove opportunità di lavoro e formando, come prevede il Pnrr, una nuova classe di ricercatori, cioè gli scienziati di domani. Per la prima volta in Italia all’Università di Palermo, sede del National Biodiversity Future Center (NBFC), prenderanno avvio ben 34 borse di dottorato su varie tematiche, un numero straordinario rispetto alla media dei dottorati promossi generalmente dalle singole università italiane.
Al lavoro 21 ricercatrici e 13 ricercatori. L’età media è di 28 anni. I dottorandi indagheranno la biodiversità del mare e quella delle acque dolci, la biodiversità terrestre e quella delle città, così come l’approccio “One health”, alla scoperta di soluzioni tecnologiche innovative.
Le borse di studio sono finanziate per 2/3 dal National Biodiversity Future Center e per 1/3 dalle università che hanno offerto diversi percorsi di studio.
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