• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Il primo Convegno nazionale sul Recupero della fauna selvatica
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
I CRAS ITALIANI

Il primo Convegno nazionale sul Recupero della fauna selvatica

Lipu e WWF: «150mila animali curati all'anno, si riconosca il valore creando un sistema nazionale»

Il primo Convegno nazionale sul Recupero della fauna selvatica
© vinsky2002 via pixabay.com

Redazione Redazione 5 ore fa

Si è svolto a Roma il primo Convegno nazionale “Il recupero della fauna selvatica”, organizzato da Lipu e WWF Italia.

Il ruolo dei CRAS (Centri di recupero degli animali selvatici) è strategico: non solo cura e riabilitazione della fauna selvatica, attività cruciale per la biodiversità e per specie minacciate come i rapaci; questi centri sono anche presidi sanitari per il monitoraggio e l’individuazione di patologie zoonotiche come l’influenza aviaria, nonché punti di riferimento per le forze di polizia e la magistratura nelle attività di contrasto ai reati in danno degli animali. I centri, infatti, accolgono ogni anno centinaia di animali sequestrati: attualmente sono circa 3.000 ospitati in queste strutture.

Infine, i CRAS svolgono attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini.

recupero fauna selvatica

Momenti del Convegno nazionale “Il recupero della fauna selvatica”, organizzato da Lipu e WWF Italia.

Le carenze strutturali

Nonostante la loro importante funzione i CRAS italiani soffrono di carenze strutturali: in primis le scarse risorse economiche, ma anche standard disomogenei determinati da una normativa carente e frammentata.

«Un sistema che, pur svolgendo funzioni pubbliche cruciali ed essendo un punto di riferimento per i cittadini, vive una condizione di fragilità strutturale e di scarso riconoscimento istituzionale. Il rischio evidente è che la rete dei Centri di Recupero della Fauna Selvatica non riesca più a sostenere il carico crescente di responsabilità e lavoro, con conseguenze rilevanti non solo per gli animali, gli operatori e la salute pubblica, ma anche per le amministrazioni nazionali, regionali e locali» sottolineano Lipu e WWF, le principali associazioni che in Italia gestiscono i CRAS.

recupero fauna selvatica

Momenti del Convegno nazionale “Il recupero della fauna selvatica”, organizzato da Lipu e WWF Italia.

Gli animali “ospiti” dei CRAS

Tra le specie più frequentemente accolte nei Centri ci sono rondoni e ricci, mentre tra le cause di ricovero vi sono in primis i traumi da impatto dell’avifauna su ostacoli antropici, l’uscita prematura da nidi o tane ma, nei mesi di attività venatoria (da settembre a tutto gennaio) anche le ferite da arma da fuoco, atti di bracconaggio e gli effetti del saturnismo, l’intossicazione da piombo che colpisce gli uccelli che ingeriscono i pallini diffusi nell’ambiente, sia in modo diretto che indiretto, come nel caso dei rapaci che predano animali bersaglio dei cacciatori.

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Le proposte emerse dal convegno

L’evento ha fatto registrare una grande partecipazione: quasi 200 persone tra istituzioni, centri di recupero (oltre 40 quelli presenti) e associazioni. In Italia sono circa 100 i centri, gestiti principalmente da associazioni del Terzo settore, piccoli gruppi di volontariato locali ed Enti pubblici.

Il messaggio finale del convegno è stato: «C’è bisogno di un sistema coerente, omogeneo per il sistema dei Centri di Recupero della Fauna Selvatica in Italia». Tra le proposte emerse dalla tavola rotonda finale, l’istituzione di un numero telefonico unico a livello nazionale per il soccorso della fauna.

Al convegno, che ha ottenuto il patrocinio dei ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura, di Ispra, FNOVI e SIEF, erano presenti esponenti di queste istituzioni, oltre a ministero della Salute, ai Carabinieri forestali, alle Università, centri di ricerca, amministrazioni regionali (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Lazio, Toscana), Istituti Zooprofilattici, ASL, aree protette, veterinari, associazioni ambientaliste (sono intervenuti il Presidente WWF Luciano Di Tizio e il Presidente della Lipu, Alessandro Polinori).

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • fauna selvatica

Potrebbe interessarti:

Ficuzza, il cento di recupero per la fauna selvatica a rischio chiusura

Ficuzza, il cento di recupero per la fauna selvatica a rischio chiusura

Giornata mondiale della fauna selvatica

Giornata mondiale della fauna selvatica

Un nuovo metodo di monitoraggio della fauna selvatica

Un nuovo metodo di monitoraggio della fauna selvatica

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}