di Zenab Irshaid
biologa marina e volontaria di Worldrise
Sapevi che in Mediterraneo esiste un santuario dedicato ai giganti del mare? Scopriamo insieme a Worldrise il Santuario Pelagos, un’area marina protetta fondamentale per la tutela dei mammiferi marini.
Nella parte nordoccidentale del Mar Mediterraneo si estende un luogo straordinario e prezioso: il Santuario Pelagos, unica area marina internazionale dedicata alla protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat nel Mar Mediterraneo. Quest’area marina protetta, istituita nel 1999 grazie a un accordo multilaterale tra Italia, Francia e il Principato di Monaco, rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela di cetacei e altre specie marine. Con una superficie di circa 87.500 chilometri quadrati, il Santuario copre un territorio vastissimo che include il Mar Ligure, parte del Mar Tirreno e le coste della Corsica e della Sardegna.
L’importanza del Santuario Pelagos risiede nella straordinaria ricchezza della sua biodiversità. Otto specie di cetacei, tra cui balenottere comuni (Balaenoptera physalus), capodogli (Physeter macrocephalus) e diverse specie di delfini come il delfino comune (Delphinus delphis), trovano in questa area un habitat ideale. Le correnti marine e le caratteristiche uniche di questa zona creano un vero banchetto di nutrienti, attirando tantissime specie marine rendendo quest’area un vero e proprio tesoro ecologico nel cuore del Mediterraneo.
Tuttavia, quest’area marina protetta non è immune all’impatto antropico. L’inquinamento, dovuto soprattutto alla plastica e ai rifiuti chimici, rappresenta una grave minaccia per gli ecosistemi marini. Il traffico marittimo intenso, che include navi commerciali e imbarcazioni turistiche, può causare disturbo e collisioni con i cetacei. Inoltre, la pesca accidentale, il rumore subacqueo e i cambiamenti climatici mettono ulteriormente a rischio l’equilibrio ecologico di questo ambiente marino.
Per questo azioni di conservazione e gestione efficaci sono fondamentali per garantire un futuro sostenibile al Mediterraneo. Iniziative di sensibilizzazione, ricerca scientifica e regolamentazioni più severe sono strumenti essenziali per proteggere questo patrimonio. La collaborazione tra governi, comunità locali e organizzazioni internazionali è cruciale per preservare il Santuario e promuovere pratiche rispettose dell’ambiente.
Un esempio significativo è l’Alleanza 30×30 Italia promossa dall’associazione Worldrise, che da più di 10 anni si impegna per la tutela del mare. Questa iniziativa ha creato un network di cittadini, associazioni e istituzioni con l’obiettivo comune di proteggere almeno il 30% dei mari italiani in maniera efficace entro il 2030, attraverso l’istituzione e la promozione di Aree Marine Protette.
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