Il 2026 è l’Anno internazionale delle donne agricoltrici. In questa occasione, la FAO racconta storie di donne, agricoltrici e imprenditrici, per evidenziare il ruolo fondamentale nei sistemi agroalimentari, lungo l’intera filiera, delle donne che contribuiscono in modo decisivo anche alla tutela e alla trasmissione delle tradizioni locali.
In questo contesto, la storia del legame tra un’imprenditrice agricola e uno chef assume un significato ancora più profondo.
Nella cittadina medievale di Sermoneta, Angela Concu incarna pienamente questo ruolo: custodire un frutto antico e riportare in vita ricette secolari legate a questi agrumi unici.
Il Citrus limon Cajentus, conosciuto localmente come trombolotto, è un frutto nato dall’incrocio tra il melangolo, un’antica varietà di arancia amara, e il cedro. Si ritiene che questo particolare agrume abbia conosciuto una grande diffusione durante l’epoca delle lunghe traversate marittime, quando frutti più grandi e durevoli, caratterizzati da una buccia commestibile, venivano imbarcati per affrontare i lunghi viaggi dell’età delle esplorazioni.
Tutto ebbe origine da una “rivolta fiscale”
Angela Concu, produttrice di trombolotto e titolare di un ristorante, ne illustra il contesto storico: «Qui a Sermoneta abbiamo beneficiato di un particolare tipo di urbanizzazione introdotto dalla famiglia Borgia. Nel periodo compreso tra il 1499 e il 1503, agli abitanti del luogo fu data la possibilità di ampliare le proprie abitazioni. L’iniziativa fu accolta con favore e molti abitanti costruirono delle dependance con muri solidi e tetti di paglia. A quel punto, i Borgia imposero tasse aggiuntive su tali ampliamenti, ma gli abitanti si ribellarono, demolendo le strutture ma lasciando in piedi i muri. Per eludere le tasse, crearono degli orti, coltivando piante locali che crescevano rigogliose, come i limoni e i trombolotti».
Al centro dell’identità culturale di Sermoneta
Quei pittoreschi giardini murati sono diffusi ancora oggi nel centro di Sermoneta, con i loro agrumi colorati che straripano dagli alti muri di pietra.
Sermoneta ha scelto di porre questo frutto così amato al centro della propria identità culturale e Angela Concu è tra coloro che hanno preso parte alla riscoperta delle antiche ricette locali. Anche altri ristoranti e chef del territorio hanno contribuito attivamente a far conoscere e valorizzare la storia di questo ingrediente speciale. Tra queste iniziative spicca la collaborazione tra Angela e Cristina Bowerman: chef, ristoratrice e Champion per l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Angela è infatti tra i circa quindici agricoltori coinvolti nel programma “Adotta un agricoltore”, ideato da Cristina per rafforzare il legame diretto tra chef e produttori.
Il trombolotto nel menu
Il trombolotto di Sermoneta coltivato e raccolto da Angela è entrato a far parte del menu proposto da Cristina. «Per uno chef è fondamentale instaurare un rapporto diretto con gli agricoltori e, quando scopro un prodotto nuovo, ne sono sempre incuriosita. Ricordo chiaramente la prima volta che ho assaggiato il trombolotto di Angela e di Fabio [suo marito]: ne sono rimasta affascinata. Ho detto loro: “Lo voglio”. Da allora, il trombolotto è presente nei miei menu durante tutto l’anno».
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