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Natura
Animali, piante e habitat
UN NUOVO NUCLEO

In Italia la lontra è in pericolo, ma a sorpresa torna nel Lazio

Una buona notizia dal monitoraggio nazionale finanziato dal WWF: scoperto un nuovo nucleo di lontra nel Lazio, da dove era assente da più di 20 anni

In Italia la lontra è in pericolo, ma a sorpresa torna nel Lazio
Lontra. © F. Cianchi/WWF

Redazione Redazione 27 Set 2022

Lungo il fiume Garigliano e in parte dei suoi maggiori affluenti in provincia di Frosinone, il biologo Simone Giovacchini, responsabile dei censimenti nel Lazio nell’ambito di un progetto promosso e finanziato dal WWF Italia, ha scoperto l’esistenza di un nucleo di lontra, che fa così il suo ritorno nella Regione dopo un’assenza durata 20 anni.

lontra

Lontra. © C. Mirra/Oasi Persano/WWF

Il progetto di censimento del WWF si concentra nelle Regioni dove ancora questo raro mustelide risulta assente o con scarsi segnali di presenza da monitorare (Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria e appunto Lazio) o è riapparso solo recentemente (Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige). La scoperta è la prima segnalazione della specie dal 2000, anno in cui è stata dichiarata estinta nella Regione.

Questo monitoraggio arriva a circa 40 anni dal precedente e a oltre 10 dal Piano di Conservazione per la lontra (PACLO) curato da ISPRA.

lontra

Lontra. © F. Cianchi/WWF

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Il monitoraggio del WWF ha avuto il supporto scientifico dell’Università del Molise, che vanta alcuni dei maggiori esperti mondiali sulla specie come la professoressa Anna Loy, con cui è stato redatto un protocollo standardizzato raccomandato dall’Otter Specialist Group dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura).

Obiettivo dell’indagine è di raccogliere informazioni aggiornate sulla presenza della specie nelle aree periferiche al suo attuale areale, concentrato nel centro-meridione, ma anche sui fattori di disturbo antropico che limitano le possibilità di espansione.

lontra

Lontra. © A. Apicella/WWF

Gli habitat della lontra

La lontra euroasiatica (Lutra lutra), che per sopravvivere ha bisogno di habitat fluviali integri e in buona salute, è ancora oggi una delle specie più rare del nostro Paese. Dopo aver rischiato, nel secolo scorso, l’estinzione in Italia, da qualche anno è in lenta ma costante ripresa. Grazie anche alle politiche nazionali ed europee di conservazione, di cui il WWF è stato protagonista con le sue Oasi WWF che hanno svolto un’azione fondamentale per la conservazione della specie, si è assistito alla riunificazione dei due nuclei meridionali – gli unici vitali del Paese – alla ripresa in alcune regioni confinanti e al timido ritorno nell’area alpina, legato all’espansione della specie da Austria e Slovenia e a qualche segnale nel versante francese/ligure. Nonostante questo, la popolazione italiana di lontra è ancora oggi tra le più minacciate e isolate d’Europa, essendo ancora assente in gran parte del suo areale storico, soprattutto nelle regioni centrali e settentrionali della penisola. In Italia si stimano tra gli 800 e i 1.000 individui di lontra, un numero ancora ben al di sotto del limite vitale minimo.

 

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