Il bosco rappresenta un bene comune fondamentale per il nostro Paese, che vanta oltre 11 milioni di ettari di superficie boschiva, che arriva a ricoprire il 36,7% del territorio nazionale.
Per accrescere la consapevolezza sul ruolo delle foreste nella lotta ai cambiamenti climatici e nella prevenzione di incendi e dissesti idrogeologici, Sorgenia ha ideato il progetto nazionale #RigeneraBoschi, che ha preso il via con il primo dei soggetti interessati nella nostra penisola, Parco Nord Milano e con le scuole Lodovico Pavoni e Gino Cassinis.
Il progetto prevede l’installazione di sensori “tree-talkers” con tecnologia IoT per monitorare lo stato di salute degli alberi e attività di educazione ambientale con le scuole. La parte scientifica del progetto è coordinata dal professor Giorgio Vacchiano dell’Università degli Studi di Milano. I “tree-talkers”monitoreranno in tempo reale per i prossimi due anni lo stato di salute delle piante, la loro fisiologia, l’intensità della fotosintesi, la rapidità della loro crescita e il modo in cui reagiscono a eventi climatici intensi.

Un “tree-talker” con tecnologia IoT per monitorare lo stato di salute degli alberi. © #RigeneraBoschi
Immagazzinare la CO2
Alla crescita dei boschi si associa una maggiore capacità di immagazzinare la CO2, passata dai 490 milioni di tonnellate di 16 anni fa ai 569 milioni di tonnellate del 2021 (+16%), come spiega Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa lombarda: «In Lombardia il 26% del territorio è coperto da boschi, una quantità non indifferente per una regione altamente antropizzata. Si tratta di 620.000 ettari che ogni anno aumentano del 2,7%. Sebbene il dato possa sembrare confortante, questo aumento è spesso dovuto alla crescita naturale del bosco, derivante però dall’abbandono dei territori e in particolare delle aree montane. La mancanza di gestione delle foreste, prima garantita dalle popolazioni locali, è causa di un aumentato rischio di incendi, concausa del dissesto idrogeologico e agente delle trasformazioni del paesaggio lombardo, con la scomparsa dei pascoli montani. In questo contesto il progetto #RigeneraBoschi può aiutarci a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della gestione attiva e sostenibile del bosco, dove uomo e foreste ritrovano il loro equilibrio e simbiosi che porta vantaggi a entrambi, attraverso il bene immateriale più prezioso: la conoscenza attraverso la ricerca».
Un capitale naturale che aumenta la qualità della vita
Riccardo Gini, Direttore di Parco Nord Milano – che è stato scelto come Parco regionale lombardo nel programma #RigeneraBoschi – ha sottolineato il ruolo che svolge il Parco, che ha la caratteristica unica di essere inserito in una vasta area metropolitana: «È un progetto molto importante per noi, che ha la peculiarità di avere questo panorama nazionale di confronto e di essere promosso da Sorgenia, con tutte le implicazioni di questa collaborazione pubblico-privato. Parco Nord ha una sua peculiarità, il fatto che è nato su un’area ex industriale.
Noi abbiamo piantato più di 500mila alberi in questi anni, dal 1983 abbiamo cominciato a mettere il primo albero e non ci siamo mai fermati. Quest’anno abbiamo fatto il 41esimo lotto di rimboschimento. Quindi abbiamo una caratteristica, un DNA molto concreto. Noi conosciamo uno a uno i nostri boschi e abbiamo fatto recentemente con i nostri soldi un piano di Assestamento forestale che ci consente di pianificare la gestione.
I buoni nuovi boschi hanno bisogno di una fase di “svezzamento” di 4-5 anni, ed è quello che proponiamo con un altro progetto che a noi sta molto a cuore, che è Forestami – quello di incrementare il capitale naturale nella città metropolitana di Milano, fino ad arrivare speriamo a 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030. I boschi sono ormai arrivati a quasi 120 ettari, pari a 120 campi da calcio e lo stato di salute è buono. Abbiamo l’Università degli Studi di Milano che ci accompagna ed è un lavoro continuo, tant’è che la nostra definizione generale è “laboratorio boschi”, il Parco Nord è un po’ un laboratorio a cielo aperto. Tutto quello che facciamo ha la caratteristica che è sperimentale; siamo dentro l’area urbana, quindi è fondamentale la consapevolezza e la conoscenza. Io porto sempre come esempio quando parlo in pubblico il fatto che chiunque di noi conosce almeno 10 marche di auto, ma non so se ciascuno di noi conosce 10 specie di alberi. E questo lo darei come impegno per tutti: impegnatevi a guardare un albero e dire che non è soltanto un albero, ma capire se è un frassino o una quercia, perché nella conoscenza e nella consapevolezza aumenta l’impegno e l’ingaggio di ciascuno.
Parco Nord svolge una varietà di interventi molto ampi, che vanno dalla piantagione all’educazione ambientale. È un Parco che continua ad ampliarsi. Recentemente abbiamo aggiunto 153 ettari al nostro territorio, quindi c’è l’idea di continuare a lavorare negli interstizi della città, per portare capitale naturale dentro la città. Quindi superare quel concetto di confine, di Parco messo lì con un disegno di pianificazione, ma continuare a irrorare la città metropolitana e tutti i tre milioni di abitanti di un capitale naturale che aumenta la qualità della vita, migliora il contrasto ai cambiamenti climatici e aiuta la consapevolezza».
La formazione dei ragazzi
Contestualmente alla presentazione del progetto, 100 ragazzi delle secondarie di primo grado delle scuole Lodovico Pavoni e Gino Cassinis sono stati accolti al Parco Nord Milano per una lezione su ruolo e importanza del bosco, biodiversità e caratteristiche peculiari che contraddistinguono il luogo.
Dice Michele De Censi, Amministratore Delegato di Sorgenia: “Le foreste sono importanti alleate nel mitigare il cambiamento climatico e nel proteggerci dal dissesto idrogeologico. Per assicurarci che questo bene comune continui a regalarci benefici ambientali, economici e sociali resistendo alle pressioni della crisi climatica, occorre gestirlo con cura: dobbiamo conoscerne lo stato di salute, capire come risponde agli stress climatici e come possiamo aumentarne resilienza e stabilità. Questo è esattamente lo scopo di #RigeneraBoschi, un progetto con il quale vogliamo promuovere la difesa dell’ecosistema e continuare a dar vita a iniziative di tutela del territorio».
Il progetto nazionale ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e, per le attività svolte nel Parco Nord Milano, il Patrocinio della Regione Lombardia.
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