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Ambiente
Insieme per la natura

Intervista a Federica Brignone, testimonial per l’ambiente

Si è tenuto a Clusone un evento di pulizia ambientale organizzato da Caffè Borbone in collaborazione con Plastic Free Onlus. È stata l'occasione per scambiare due chiacchiere con la campionessa di sci alpino Federica Brignone e scoprire la sua sensibilità nei confronti della Natura.

Intervista a Federica Brignone, testimonial per l’ambiente
Federica Brignone in mezzo ai volontari che hanno contribuito alla raccolta dei rifiuti organizzata a Clusone.

Pietro Greppi Pietro Greppi 25 Apr 2024

Qualche giorno fa, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, Federica Brignone ha partecipato a una mattinata di pulizia ambientale in Val Seriana. L’evento era organizzato dall’azienda di torrefazione napoletana Caffè Borbone, di cui la campionessa di sci alpino è Ambassador, e Plastic Free Odv Onlus. Si trattava della prima tappa, delle tre previste nel Nord Italia. Il programma prevedeva raccolta rifiuti la mattina e a seguire il pranzo in un ristorante locale.

All’iniziativa sono invitato anch’io, in qualità di direttore de La Rivista della Natura. Ma sono tiratissimo con i tempi, in redazione stiamo chiudendo due libri in contemporanea, abbiamo delle iniziative al Salone del Mobile e, per finire, ho un mal di schiena che non mi piego. Ma ci tengo e confermo la mia partecipazione al pranzo, chiedendo di poter intervistare la testimonial.

100 chili di spazzatura raccolta

Quando arrivo, la raccolta è terminata: 50 volontari e 100 chili di rifiuti raccolti, mica male! Nel piazzale dell’appuntamento è rimasto un piccolo gruppo di persone e, al centro, Federica Brignone che firma i cappellini blu dello sponsor. Con un po’ di vergogna me ne faccio firmare un paio anch’io per i nipotini sciatori…

Federica Brignone firma i cap

Al ristorante siamo una quindicina e mi viene gentilmente riservato un posto di fronte alla campionessa.
Lei dà retta a tutti, è semplice, diretta e scattante nell’eloquio, come sulle piste di sci.
Alla domanda se ci siano problemi con il cibo risponde “mangio di tutto, altrimenti in giro per il mondo non potrei sopravvivere”.

Pietro Greppi: «Posso registrare?»

Federica Brignone: «Certo, va benissimo».

PG: «Sei soddisfatta del risultato di questa mattinata?»

FB: «Sì, vedere così tanti volontari, di tutte le età, partecipare proattivamente alla raccolta di plastica e rifiuti nel mio ambiente, la montagna, è un segnale di consapevolezza importante. Le partnership virtuose tra aziende e organizzazioni di volontariato e gli appuntamenti come questo sono necessari per comprendere l’importanza dei gesti concreti collettivi».

PG: «Cosa rievoca in te il termine Natura?»
FB: «Beh, è la mia vita. Vivo nella natura e da sempre sono amante dello sport in natura, anche gli allenamenti sono il più possibile outdoor e questo mi rende molto più contenta e solare».

Federica Brignone fra i monti e il mare

PG: «È vero che ami il colore blu?»
FB: «Sì, perché è il colore del mare e sono appassionata del mare, dell’acqua».
PG: «E nonostante tutta questa passione sei passata alla montagna?!»
FB: «Mi piacciono entrambi e non mi appassionerebbe così tanto la montagna, se non avessi il mare. E, al contrario, non amerei tanto il mare, se non vivessi in montagna».
PG: «Fra i numerosi sport che pratichi (surf, kyte surf, windsurf, ginnastica artistica, rampicata, atletica leggera…- ndr) c’è anche il trekking: ci sono luoghi in cui preferisci praticarlo?»
FB: «A casa mia, vicino al Monte Bianco. Ci sono posti incredibili. Infatti, una delle cose che vorrò fare a fine carriera è il tour del Monte Bianco, il TMB, a piedi, passando da Svizzera e Francia».

PG: «Il tuo trekking più lungo?»

FB: «La tappa Courmayeur – Chamonix del TMB, camminando quasi dieci ore in un giorno».

PG: «Non penso che tu abbia problemi di resistenza…, ma la pratica dello sci e del trekking sono compatibili dal punto di vista fisico?»

FB: «No, il problema sono le vesciche e non solo… al momento per me è controproducente camminare tante ore. Perché è un’attività di resistenza a basso regime e a lungo andare ti logora. Io ho problemi con le cartilagini delle ginocchia e camminare a lungo ti infiamma. Cammino nei periodi di riposo».

PG: «Quando?»

FB: «Ora, a fine aprile, primi di maggio mi prendo due settimane e vado nelle Filippine, dove non sono mai stata, a fare surf da onda. Poi d’estate, nei week end, quando non mi alleno con il mio preparatore. Allora faccio trekking, downhill con la bici, gioco a tennis…»

PG: «Parliamo di cambiamenti climatici. Girando il mondo hai notato qualcosa di diverso?»

FB: «Sicuramente, e più che in inverno, si nota in primavera, estate e, soprattutto, in autunno. Perché i ghiacciai si sono ridotti al minimo. Sotto ad alcuni ghiacciai, dove sciavamo da bambini oggi c’è la roccia, non c’è nemmeno più il ghiaccio».

PG: «Riguardo al clima, quale suggerimento daresti ai ragazzi che incontri?»

FB: «Dico sempre di partire dai piccoli gesti quotidiani. Da soli non possiamo fare la differenza, ma intanto possiamo cominciare a comportarci bene noi, condizionando in questo modo in nostro entourage. Perché è una reazione a catena: quanti più saremo a comportarci meglio, tanto meglio sarà per il nostro pianeta».

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L’importanza delle buone pratiche quotidiane

PG: «Puoi darci degli esempi?»

FB: «Fare scelte consapevoli, andare a fare la spesa intelligente vedendo da dove arrivano i prodotti, scegliere quelli che vengono da vicino, usare meno imballagi possibile, non sprecare cibo, non tenere il riscaldamento o l’aria condizionata a palla, spegnere tutto quando esci di casa, non lasciare prese varie collegate, non lasciare la tivù accesa se non la guardi.
Ad esempio io faccio andare la lavapiatti di notte con programmi eco. Non sto a dormire sotto alla doccia, mi lavo i denti chiudendo il rubinetto appena possibile…
E poi, riciclare tutto correttamente: plastica, vetro… non si può fare a meno di certi materiali, ma bisogna buttarli nel posto giusto a fine vita.
Se in città, soprattutto, usare la macchina è complesso, usa i mezzi, le gambe, la bicicletta: si bruciano energie buone, sia per te, che per l’ambiente. Non sono cose complicate».

PG: «Hai fatto un elenco praticamente completo di buone azioni, da coerente testimonial…»

FB: «Infatti sono testimonial di questa iniziativa, ma do il mio contributo anche attraverso Traiettorie liquide (https://traiettorieliquide.it/), un progetto di sostenibilità ambientale creato nel 2017 con Giulia e Daniela Mancini (le manager di Federica – ndr) e un amico artista che cura le immagini. Ogni anno denunciamo un problema legato al pianeta: l’inquinamento, del mare, dei laghi, lo scioglimento dei ghiacciai…»

Social sì, ma con la testa

PG: «Cambiamo argomento, cosa pensi del mondo dei social?»

FB (sospirando): «Che oggi si vuole tutto e subito e con il cellulare ce l’abbiamo.
Io ho avuto il primo smartphone a 21 anni. Ho imparato a sudarmi le cose. Per me i social sono un lavoro prima di tutto perché essendo un’atleta di un certo livello costituiscono uno strumento di comunicazione importante. Però devono rimanere quello, non la nostra vita… Non sono la mia vita, preferisco stare con le persone… quante volte mi hai visto tirar fuori il telefono durante il pranzo?»

PG: «In effetti… Concludiamo con gli animali: ne hai mai avuto uno?»

FB: «Sì, quando ero ragazzina. Abbiamo avuto animali talmenti intelligenti e buoni che sarebbe difficile trovarne di uguali. Ma oggi, con la vita che faccio, mi risulterebbe impossibile averne uno».

È l’ora di andare, Federica deve guidare per quattro ore per tornare a casa, in Val d’Aosta, dove non rientra da alcune settimane. Ci si scambiano i saluti e ci si abbraccia come vecchi amici alla fine di un bel pasto in compagnia.

La parola allo sponsor …

«Sposiamo la causa di Plastic Free che da anni combatte contro l’inquinamento da plastica (…) – dichiara Michela Caone, Global Chief Marketing Officer di Caffè Borbone – Oltre a partecipare attivamente a queste iniziative a sostegno del Pianeta, ogni giorno ci impegniamo affinché tutto il ciclo di produzione dei nostri caffè e di valorizzazione degli scarti in fase di smaltimento sia pienamente sostenibile. Nel 2023 abbiamo utilizzato più del 90% di materie prime rinnovabili, oltre che più del 70% di materiali riciclati nel packaging. Circa 1800 tonnellate di rifiuti sono state avviate, invece, a operazioni di valorizzazione e di recupero energetico o smaltimento controllato con possibile ulteriore parziale valorizzazione».

…e alla onlus

«Cittadini, istituzioni e imprese assieme possono davvero fare la differenza e progettare un futuro in cui si ponga fine all’abuso di plastica. – commenta Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Odv Onlus – . Avere al nostro fianco un testimonial sportivo di successo come Federica Brignone ci permette di dare maggiore eco alle nostre iniziative, parlando a nuovi pubblici. Queste collaborazioni assumono un significato ancor più importante se pensiamo che la 54esima edizione della Giornata Mondiale della Terra pone il tema ‘Planet vs Plastic’. L’ambizioso obiettivo è quello di ridurre del 60 per cento la produzione di tutti i materiali plastici entro il 2040: potremo farcela solo cambiando le nostre abitudini quotidiane e sensibilizzando sempre più persone».

Due volontarie si fotografano con il “bottino” della giornata.

 

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