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IL MONDO DI AYUMI

Introduzione allo Zazen

Introduzione allo Zazen

Ayumi Shiotani Ayumi Shiotani 5 Nov 2015

Konnichiwa!
Oggi vorrei raccontarvi di una parte molto importante delle mia vita: la meditazione

In giapponese la parola che usiamo per dire “vuoto/svuotare” è “Ku”, che letteralmente significa “cielo”. Il termine “Zazen” è invece usato per indicare la forma di meditazione alla base dello “ Zen””, di cui avete probabilmente già sentito parlare, che a sua volta è il punto di inizio dei diversi rami del Buddismo.

Sostanzialmente lo Zazen è lo studio di se stessi. Il grande Maestro Dogen disse: “ Studiare la Via del Buddismo significa studiare se stessi, studiare se stessi vuol dire dimenticarsi dell’Io e dimenticarsi dell’Io vuol dire essere illuminati dalle dieci mila cose”.
Ognuno di noi può facilmente provare la pratica dello Zen, e vi sono diversi modi per esercitarsi. Ad esempio, i monaci solitamente praticano lo Zazen per 40-50 minuti utilizzando delle essenze d’incenso giapponese. Ma va benissimo iniziare con 10-15 minuti.

Oggi vorrei quindi spiegarvi il modo più semplice e meno impegnativo per cominciare lo Zazen training.

1) Trovare il posto adatto allo Zazen

Non dev’essere, né troppo scuro, né troppo illuminato, e nemmeno troppo caldo o troppo freddo. Evitate posti dove possiate avere molte distrazioni ed essere disturbati. State lontano dagli oggetti elettronici. Se volete va benissimo stare all’aperto. Dev’essere quindi un posto equilibrato, dove ci si trovi a proprio agio.

2) La migliore postura Zazen

Gambe – vi sono diverse posizioni possibili: la prima e più semplice è la posizione cosiddetta “Burmese” , nella quale si mettono le gambe incrociate ed entrambi i piedi sono piatti sul pavimento. Se volete provare qualcosa in più, potete mettere il piede sinistro appoggiato sopra alla coscia destra e la gamba destra nascosta sotto ad entrambe le gambe se possibile. In caso potete aiutarvi posizionando un cuscino sotto di voi. Rilassatevi e mantenete la schiena diritta e centrata. Potete quindi mettere le mani nella posizione a voi più comoda, quella che vi consiglio di provare è chiamata del “cosmic mura”. In pratica appoggiate le mani davanti al “tanden” (il punto che si trova due dita sotto l’ombelico), l’una sopra all’altra, a formare un cerchio, unendo i pollici in una posizione confortevole (vd figura sotto).

cosmic mura

Occhi – socchiudete leggermente gli occhi e guardate verso il basso a 45 gradi

3) Allenate la Respirazione

Inalate dal naso e buttate fuori l’aria dalla bocca. Provate a fare lunghi e profondi respiri; poi proseguite respirando solo dal naso.

Concentratevi sulla respirazione diaframmatica e focalizzatevi sul punto che in giapponese chiamiamo ”Tan den” che si trova due dita sotto all’ombelico.

La mente e il respiro sono uno cosa sola; quando la prima è agitata anche la seconda lo è. Vi accorgerete di quanto sia difficile svuotare la nostra mente che è sempre percorsa da mille pensieri. Quindi provate a lasciarla correre.

Ad esempio provate a contare ogni inalazione ed esalazione. iniziate dall’uno, arrivati a dieci e ricominciate. Quando la vostra mente comincerà a fantasticare, provate a concentrarvi sul singolo pensiero e deliberatamente lasciatelo andare per ricominciare quindi a contare.

Vedrete che dopo aver eseguito la pratica Zazen riuscirete ad avere molto idee brillanti!

Arigatougozaimasita!

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

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