di Sara Parigi, biologa marina
Ti è mai capitato di incontrare una murena durante un’immersione o una nuotata tra gli scogli? Questo affascinante abitante del Mare Nostrum viene spesso considerato minaccioso, ma la sua fama di animale aggressivo è quasi del tutto ingiustificata!
Immergiamoci con Worldrise nelle acque del Mediterraneoper scoprire insieme i segreti della murena (Muraena helena) e il suo ruolo negli ecosistemi marini.
Un’abile cacciatrice dei fondali
Ampiamente diffusa in tutto il Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dalle coste britanniche fino al Senegal, la murena abita i fondali rocciosi ricchi di fessure e anfratti, da pochi metri fino a 50 m di profondità. Il suo corpo allungato e flessuoso, che può raggiungere il metro e mezzo di lunghezza, è privo di scaglie e rivestito da un muco protettivo. Queste caratteristiche gli consentono di nascondersi nelle fenditure tra le rocce, facendo sporgere solo la testa. La sua pelle bruno-violacea, punteggiata con ampie macchie gialle o biancastre, la rende un vero capolavoro del mimetismo marino.
Ma attenzione: se la vedete con la bocca spalancata, non sta per attaccarvi! La murena mantiene questa posizione per facilitare la respirazione, mettendo in mostra i suoi affilati denti, perfetti per catturare prede come pesci, crostacei e molluschi. Dotata di un olfatto straordinariamente sviluppato, caccia di notte, muovendosi con agilità tra gli scogli.
Un’arma segreta contro i predatori
Forse non tutti sanno che la murena possiede un super-potere invidiabile contro i suoi predatori: il suo sangue, infatti, contiene una tossina che, se ingerita, può risultare letale per alcuni predatori, poiché distrugge i globuli rossi. La tossina è però termolabile, quindi viene neutralizzata con il calore, per questo motivo la murena è considerata una prelibatezza in alcune tradizioni culinarie.
Leggende e false credenze
Nel corso dei secoli, attorno alla murena sono nate storie e leggende spesso fantasiose. Ad esempio, nell’Antica Roma, dove le murene erano tra i pesci più apprezzati, si dice che venissero allevate in acquacoltura e nutrite con carne umana, un mito completamente privo di fondamento. Sebbene possa difendersi se minacciata, la murena non è un animale aggressivo nei confronti dell’uomo e difficilmente arriva a mordere. Tuttavia, il suo aspetto minaccioso ha alimentato questa cattiva nomea, che necessita di essere ridimensionata.
Proteggere la biodiversità del mediterraneo
Le murene, come tutti gli abitanti del nostro mare sono fondamentali per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema marino. Per questo, Worldrise si impegna da oltre un decennio nella sensibilizzazione e nella tutela del Mediterraneo, promuovendo l’istituzione di Aree Marine Protette dove queste creature possano vivere indisturbate.
Worldrise è inoltre promotrice dell’Alleanza 30×30 Italia, un’iniziativa con l’obiettivo di proteggere almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030. Attraverso la collaborazione con associazioni, enti e cittadini, l’obiettivo è creare una rete di tutela che garantisca la salvaguardia della biodiversità marina e la sostenibilità delle attività umane che dipendono dal mare.
Osservare una murena nel suo habitat naturale è un’esperienza affascinante: la prossima volta che ne avvisterai una, ammirala con rispetto e consapevolezza. Il mare è la nostra casa comune, impariamo a conoscerlo e proteggerlo insieme!
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