Alla presenza del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto, ISPRA ha inaugurato la prima Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali. Con il supporto organizzativo e il contributo economico fornito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la scuola di specializzazione ha la propria sede presso il Museo delle Civiltà di Roma. Le aule si trovano al secondo piano del Palazzo delle Scienze, già sede del Museo Preistorico Etnografico L. Pigorini, che già ospita l’avvio della musealizzazione permanente di alcune collezioni geologiche dell’ISPRA.
L’offerta formativa della Scuola di Specializzazione – posta sotto la Direzione Generale della Dr.ssa Maria Siclari e il cui Comitato di Indirizzo Didattico è presieduto da Stefano Laporta, Presidente ISPRA e SNPA – si rivolge a funzionari e personale delle pubbliche amministrazioni, delle forze dell’Ordine, studenti universitari e giovani laureati, ai quali saranno destinati corsi di alta formazione specialistica per lo sviluppo e l’accrescimento di quelle competenze tecniche necessarie per rispondere alle sfide ambientali.
La formazione è aperta anche a soggetti esterni e ai diversi stakeholder per un dialogo e un confronto costruttivo tra Pubblica Amministrazione, imprese e terzo settore. L’impegno della Scuola nella diffusione della conoscenza ambientale alle giovani generazioni si concretizzerà mediante la collaborazione con le Università per la realizzazione di Scuole estive per gli studenti, percorsi di alta formazione e Dottorati finalizzati a formare giovani ricercatori nel campo della tutela dell’ambiente, ambito in cui ISPRA gestisce una enorme quantità di dati.
Per condurre il Paese sul giusto binario per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e di neutralità climatica, occorre infatti promuovere conoscenze e competenze professionali in tutti i settori connessi alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione degli ecosistemi.
Sarà attivato entro l’anno l’Albo dei Docenti della Scuola. Gli interessati potranno iscriversi all’Albo in via continuativa, tramite un applicativo che sarà disponibile sul sito istituzionale dell’ISPRA.
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