Le invasioni biologiche sono considerate una delle maggiori minacce alla biodiversità e agli ecosistemi naturali. Le specie aliene invasive (IAS) possono fungere da vettori di nuove malattie, causare l’estinzione di specie autoctone, modificare i processi ecosistemici e ridurre il valore della terra e dell’acqua per le attività umane.
Il progetto Interreg Europe INVALIS – Protecting European Biodiversity from Invasive Alien Species, di cui FLA è l’unico partner italiano, è cofinanziato dall’European Regional Development Fund (ERDF) della Commissione Europea per oltre un milione di euro. Il progetto è giunto al termine delle attività, dopo 5 anni di lavoro, raggiungendo l’obiettivo di individuare politiche e misure – a scala regionale – per affrontare la sfida relativa al monitoraggio, alla gestione e al controllo delle specie alloctone invasive. Ciò è stato possibile attraverso:
- una migliore conoscenza della vulnerabilità degli ecosistemi alle invasioni biologiche e alla distribuzione delle specie;
- l’aumento della consapevolezza relativa ai rischi ambientali e socioeconomici conseguenti alla presenza delle specie alloctone invasive (altresì dipendenti dai fattori climatici);
- l’aumento della cooperazione tra autorità pubbliche e stakeholders chiave per la implementazione delle misure relative alle specie alloctone invasive;
- il riconoscimento e la gestione dei conflitti di interesse.
Il capofila del progetto, National Center for Environment and Sustainable Development – NECCA (Grecia), coordina il partenariato composto da altre sei organizzazioni provenienti da paesi dell’Unione Europea che si faranno carico di realizzare le azioni previste dal progetto: Fondazione Lombardia per l’Ambiente – FLA (Italia), Regional Ministry for environment and rural, agricultural policies and territory – Regional Govenrment of Extremadura (Spagna), Corsican Agency of Environment (Francia), Bucharest-Ilfov Regional Development Agency (Romania), Institute of Sciences, Technologies and Agroenvironment of the University of Porto (Portogallo), Zemgale Planning Region (Lettonia).
Nell’ambito del progetto Fondazione Lombardia per l’ambiente è stata impegnata nella messa a punto della metodologia per individuare – a scala regionale – le dimensioni e i fattori che determinano la vulnerabilità degli ecosistemi naturali alle specie alloctone invasive (IAS, Invasive Alien Species).
Oltre a partecipare alle altre azioni del progetto inerenti la condivisione di esperienze e la comunicazione, la Fondazione è stata altresì responsabile dell’attività di coinvolgimento e partecipazione dei principali portatori di interesse, attraverso la promozione di regional stakeholders meeting dedicati ad approfondire il tema della tutela della biodiversità dalle IAS in Lombardia.
Il processo di monitoraggio dell’attuazione del Piano d’Azione della Regione Lombardia, elaborato e perseguito da FLA nel progetto INVALIS, ha consentito a Regione Lombardia e FLA di analizzare gli impatti che le misure evidenziate hanno avuto in termini di progetti approvati e finanziamenti erogati su tale tema.

Una fase dell’ultimo monitoring meeting del Progetto INVALIS, che si è tenuto in Estremadura. © INVALIS
Durante l’incontro di disseminazione tenutosi ad Atene e l’ultimo monitoring meeting che si è tenuto in Estremadura – Spagna, sono stati presentati gli esiti dei piani d’azione di tutte le amministrazioni partner, permettendo il confronto e lo scambio delle pratiche più efficaci e performanti. Tra le pratiche estere più innovative registrate vi è quella della Regione Estremadura che si è concentrata su obiettivi multipli quali la manutenzione e recupero degli habitat, attraverso investimenti nella lotta alle specie invasive, la manutenzione degli elementi paesaggistici, l’adeguamento di passaggi per la fauna selvatica o la costruzione di abbeveratoi e di fontane. Parallelamente, hanno lavorato nella densificazione delle specie forestali autoctone e il ripopolamento e l’eradicazione delle specie aliene invasive. Sul lato della governance, le attività svolte hanno riguardato la creazione di un organismo di intercomunicazione tra il governo regionale dell’Estremadura e Consigli provinciali, per il trasferimento di informazioni, la definizione di una norma cogente alla scala comunale e per il coinvolgimento diretto dell’amministrazione regionale nel progetto, con l’entrata in vigore di accordi e protocolli, la costituzione di una Rete informativa e le Convenzioni con gli Agenti Ambientali. I risultati sopracitati si raggiungono con la creazione di un comitato di esperti tra il Ministero nazionale di Transizione ecologica e popolazione demografica – MITECO e l’Università dell’Estremadura. Nello stabilire il coordinamento tra le entità, è stato sviluppato un accordo nel promuovere la ricerca pubblica relativa alle IAS con il coordinamento della Confederazione idrografica del fiume Guadiana, nel controllo e studio di eradicazione della Ninfea messicana, nella città di Badajoz. Il lavoro sino ad ora realizzato ha già portato dei buoni risultati nel contenimento delle specie invasive.
A livello di politica regionale lombarda, a novembre 2022, è stata approvata la Strategia Regionale sulle IAS, che apporta soluzioni innovative in termini di strutturazione della rete dei principali attori regionali al fine di monitorare, ricevere segnalazioni e garantire interventi tempestivi di controllo. Si tratta di attività di mainstreaming, che agiscono come progetto pilota per l’individuazione di procedure efficaci anche a livello nazionale.
Il progetto INVALIS rafforza tale strategia regionale, mantenendo e valorizzando il ruolo rilevante dell’istituzione regionale, sviluppando soluzioni e iniziative tra tutti gli stakeholder coinvolti, soprattutto tra i settori tradizionalmente meno consapevoli, come i settori produttivo e turistico. Infatti, questo obiettivo è stato rafforzato attraverso il piano d’azione lombardo di INVALIS che ha permesso l’introduzione di misure di finanziamento in un bando dedicato alle aziende turistiche lombarde, confinanti con aree protette, per interventi di ristrutturazione di edifici e di servizi complementari attraverso la piantumazione di essenze autoctone e nel potenziamento della connessione ecologica tra le aree a verde presenti.
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