In effetti, con neppure 200 abitanti sparsi tra diverse borgate sembra che non ci sia nulla ma… Ecco il “ma”: con appena 45 minuti di auto possono andare a sciare oppure, con il medesimo tempo, andare a tuffarsi in mare, e lo possono fare anche con il treno, poiché sono sulla linea ferroviaria Alessandria-Savona.
Partiamo poco distante dalla parrocchiale, da regione Valanca dove si trovano la sede della Pro Loco e un’area camper (257 m/slm). Dando le spalle al paese percorriamo la strada che con una netta curva a sinistra ci porta in direzione delle colline fino a raggiungere, prima tra campi aperti e poi alberete, a un ponte dove seguiamo il cartello “Torre di San Fermo”.
Saliamo graduali su strada asfaltata ma a bassa percorrenza, alternando tratti ombrosi a zone della tipica terra dei calanchi, fino ad arrivare a un bivio caratterizzato da un pilone votivo che ricorda il generale napoleonico Zamberlin, qui deceduto.
La torre è già vicina a sinistra ma, prima di raggiungerla, troviamo lungo la strada una curiosa barca viola e arancio, gli stessi colori della big bench che si trova ai piedi dell’imponente torre di San Fermo (430 m/slm) che dall’alto dei suoi 25 metri domina il paesaggio dal XIII secolo.
Per la visita all’interno si deve contattare il Comune e dalla cima il panorama si apre a 360° sui calanchi coltivati a lavanda e su ben 4 province: Asti, Cuneo e Savona oltre a naturalmente, Alessandria.
Tutto attorno si allargano ampi prati attraversati dalla strada, ora sterrata, che ci porta all’Oratorio di San Fermo, un edificio del XVII secolo anche se già nel XII secolo su questo poggio sorgeva una chiesa che faceva parte dell’antico castello.
Dopo aver ammirato il panorama ed esserci rilassati, seguiamo ora il sentiero sulla destra della cappella, guidati dai segni bianco/rosso e dal numero “575”, cominciando a scendere in mezzo al bosco a predominanza di querce fino ad arrivare a una strada asfaltata che ci riporta in direzione del centro abitato dove andiamo a chiudere l’anello.
Il raviolo del plin
Negli ultimi tempi è stata rilanciata la produzione del tipico raviolo del plin di Merana: nel 2004, 11 soci ha ripreso una ricetta locale creando un laboratorio artigianale e oggi viene degnamente festeggiato con una sagra a giugno, in concomitanza con la fioritura della lavanda i cui filari punteggiano i pendii calcarei.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 4 km
Dislivello: 200 m
Tempo al netto delle soste: 1h 30 min
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo (arpa.piemonte.it)
Link utili
- Torre di San Fermo. © F. Voglino / A. Porporato
- Torre di San Fermo. © F. Voglino / A. Porporato
- Torre di San Fermo. © F. Voglino / A. Porporato
- Torre di San Fermo. © F. Voglino / A. Porporato
- Torre di San Fermo. © F. Voglino / A. Porporato
- Torre di San Fermo. © F. Voglino / A. Porporato
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