Vedere un arcobaleno in cielo è abbastanza normale, ma poterlo osservare svolazzare tra gli alberi di un bosco o planare tra le nuvole è un’esperienza e un’emozione diversa.
Eppure è quella che si prova osservando alcune specie di uccelli (anche europee); queste stupende creature sono infatti probabilmente quelle che, nell’intero mondo animale, meglio incarnano e rappresentano l’arcobaleno.
Esistono, infatti, specie dai piumaggi coloratissimi che appunto richiamano le tonalità dell’arcobaleno, potenziate dal movimento che provoca continui riflessi cangianti con la luce.
Vediamo allora quali sono le prime 10 tra queste specie, ovvero non solo le specie più colorate tra gli uccelli, ma quelle appunto che, per disposizione della colorazione del piumaggio, ricordano appunto l’arcobaleno. Senza dimenticare che, volendo, ne esistono poi molte altre che si potrebbero inserire in questa speciale classifica (per esempio i pavoni).
Cominciamo con un piccolo pappagallo, il Lori Arcobaleno (Trichoglossus haematodus), detto anche Lorichetto Arcobaleno o Lorichetto dei cocchi, che comprende almeno 22 sottospecie.
Si tratta di un pappagallo di taglia piccola, circa 25-30 centimetri compresa la coda, che pesa circa 130 grammi.
La sua caratteristica più riconoscibile è, appunto, il piumaggio: ha la testa blu, con un colletto giallastro, il dorso verde e tante sfumature rossastre. La restante parte del corpo è verde, principalmente la coda, le ali e le zampe.
Pur nell’ambito di queste numerose sottospecie, le combinazioni dei colori e la loro distribuzione e percentuale appaiono piuttosto variabili perfino all’interno della medesima sottospecie. Per questo motivo è possibile affermare che tale specie risulta polimorfa dal punto di vista cromatico. Il suo areale di distribuzione comprende le Molucche del sud, dalla Nuova Guinea occidentale fino alle Isole della Lealtà, dove vive nelle foreste pluviali tropicali, con abitudini prettamente arboricole. È una specie molto giocosa, intelligente ed abile a parlare e imparare giochetti; per questo viene molto ricercata dagli appassionati e allevata in cattività.
Zigolo dipinto o Stamina verniciata (Passerina ciris). È una specie di uccello della famiglia dei Cardinalidae, i famosi uccelli-cardinale, nativa del Nord America, dove rappresenta probabilmente la specie più colorata in assoluto.
Il luminoso piumaggio del maschio arriva solo nel secondo anno di vita, mentre nel primo anno è simile a quello assai più dimesso della femmina.
Anatra mandarina (Aix galericulata). Con questa famosa specie, introdotta in numerosi parchi e giardini d’Europa proprio per la sua vistosa bellezza, facciamo un salto in Cina, Siberia, Giappone.
Il più sorprendente nella colorazione è il maschio, come spesso capita tra gli Anatidi, mentre la femmina ha un piumaggio assai meno vistoso, color grigiastro-marrone con macchie bianche.
In inverno formano piccoli stormi, ma tendenzialmente l’Anatra mandarina ha un comportamento solitario. Si nutre di piante e semi, sia in acqua che in terra e, per nidificare, predilige alberi vicino a corsi d’acqua, laghi o fiumi.
Gruccione (Merops apiaster). Gli inglesi lo chiamano “Bee-eater = mangiatore di api”, è l’uccello più colorato dell’avifauna europea, per la sua abitudine di cacciare soprattutto al volo api e vespe (ma anche farfalle, libellule e molti altri insetti) di cui spreme il pungiglione prima di ingoiarle. I gruccioni sono un gruppo di uccelli che potremmo definire “quasi-passeriformi”, della famiglia dei Meropidae che comprende ben 27 specie.
Oltre alla specie europea, migratrice regolare dall’Africa dove sverna, la maggior parte delle altre specie si trovano stanziali in Africa, Asia, Australia e Nuova Guinea.
Tipicamente scava un nido alla fine di un lungo tunnel nelle pareti terrose di argini e scarpate, come altre due specie coloratissime europee che utilizzano cavità: la Ghiandaia marina (anch’essa migratrice) e il Martin pescatore (che invece è sedentario).
Martin pescatore (Alcedo atthis). È un vero missile colorato aria-acqua che frequenta i laghi e i corsi d’acqua di un areale molto vasto, che comprende gran parte dell’Eurasia, il Nordafrica e la porzione occidentale dell’Oceania.
Occupando un areale così ampio e un gran numero di habitat differenti (ma sempre legati all’acqua), non stupisce che il Martin pescatore presenti una variabilità locale assai marcata, che ha portato gli studiosi a identificarne almeno 7 sottospecie, distinguibili fra loro principalmente in base alla tonalità di colore dell’azzurro del dorso e dell’arancio sul ventre, ma anche per altri parametri come le dimensioni e le proporzioni del becco rispetto alla testa e al corpo.
È un formidabile pescatore e cattura le sue prede con arditi tuffi da posatoi, ma anche dopo essersi librato quasi da fermo, come un elicottero (questo comportamento è detto dello “spirito santo”) appena sopra la superficie dell’acqua.
Il Quetzal splendente o trogone splendido (Pharomachrus mocinno) è uno degli uccelli più colorati e famosi dell’America centrale, a tal punto che la valuta del Guatemala porta il suo nome, mentre era considerato l’incarnazione di una divinità nella civiltà Maya.
I quetzal appartengono alla famiglia dei Trogonidie comprendono ben 5 specie, tutte molto colorate con lunghe code e piumaggi dai bellissimi riflessi metallici. Nonostante i loro colori, sono uccelli molto schivi e non facili da osservare, anche grazie ai loro habitat originari, ovvero le fitte foreste pluviali sudamericane.
Fagiano dorato (Chrysolophus pictus). Questa bellissima e appariscente specie, dalla lunga coda e originaria della Birmania e della Cina naturalmente non poteva mancare nella nostra lista dedicata agli uccelli più colorati del mondo.
In tutta la famiglia dei Fasianidi sono sempre i maschi ad avere i piumaggi colorati, mentre le femmine, come abbiamo visto anche per molte altre specie, mantengono di solito una assai più sobria livrea marrone, che in realtà ha un significato adattativo ben preciso, ovvero quello di mantenerle ben mimetizzate durante la cova, in nidi di solito posti sul terreno e quindi potenzialmente raggiungibili dai predatori.
Ara scarlatta (Ara macao). Un specie dove, invece, entrambi i sessi hanno piumaggi coloratissimi , con tonalità accese che vedono il rosso, il giallo e il blu come colori dominanti, è questo grande e popolare pappagallo, originario del Centro e Sud America. È originaria delle foreste sempreverdi umide dell’America tropicale, dall’estremità orientale del Messico fino al Perù e al Brasile amazzonici, nei bassopiani fino a 500 m d’altitudine (anche se in passato si spingeva fino ai 1000 m). È stata largamente decimata dalla distruzione dell’habitat e dalla cattura per il commercio di animali domestici.
Gli Ara sono molto socievoli, amano formare stormi di diverse dozzine di coppie monogame e tutte le loro attività sono diurne. Si nutrono di semi, comunicano con versi simili a squilli e, durante le ore del pomeriggio, cercano i posti migliori tra i rami degli alberi dove poter riposare.
Tucano solforato o carenato (Ramphastos sulfuratus). Esiste un gruppo di specie in cui i colori, oltre che nel piumaggio, si concentrano soprattutto nel grande e inconfondibile becco, utile per aprire i frutti di cui si alimentano.
Sono i tucani, appartenenti alla famiglia dei Ranfastidi, formata da 42 specie diverse, tutte tipiche degli ambienti forestali del Centro e Sud America, oltre che nel Madagascar. In questa isola vive appunto il Tucano solforato o carenato, chiamato anche tucano-arcobaleno, probabilmente tra i tucani è quello con il becco più colorato, con ben cinque colori dove dominano le tonalità del giallo e del verde.
Chiudiamo con un gruppo di uccelli davvero speciali e non solo per i loro colori, che in verità in alcune specie sono poco vistosi. Parliamo dei colibrì, dei veri e propri frammenti viventi di arcobaleno, delle sorta di farfalle con le piume! Questi uccelli piccolissimi e con un battito d’ali che si avvicina a quello di un’ape per numero di battute (fino a 70-80 al secondo nelle specie più piccole), sono anche gli unici in grado di volare all’indietro, proprio come molti insetti pronubi. Con essi hanno anche in comune l’alimentazione a base di nettare dei fiori.
Appartenenti alla famiglia dei Trochilidae hanno spesso colorazioni iridiscenti, dove la luce può produrre fantastici effetti, che tra l’altro possono richiamare un vero e proprio arcobaleno. Come sa bene l’artista e fotografo Christian Spencer che, in un video del 2011 con cui ha vinto numerosi premi, ha documentato una scoperta davvero interessante. Mentre era sulla veranda di casa sua, a Rio de Janeiro, un colibrì giacobino nero (Florisuga fusca) volò in alto sulla sua testa e il sole attraverso le sue ali creò un incredibile effetto prismatico, grazie alla diffrazione della luce. Per un attimo il piccolo colibrì divenne così un vero e proprio arcobaleno vivente.
Un momento indimenticabile che ancora una volta ci fa scoprire le innumerevoli e sempre sorprendenti magie della natura.







