Si è svolta a Roma la 170a sessione del Consiglio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), in un momento storico in cui si fanno sempre più forti i segnali di una crisi alimentare mondiale.
Nel corso dei lavori, il Consiglio ha formalmente approvato due strategie tematiche che guideranno nel prossimo decennio il lavoro della FAO sul cambiamento climatico e sulla scienza e l’innovazione.
Le strategie sono state studiate per attuare il Quadro strategico FAO 2022-31, che guida gli sforzi della FAO per promuovere un mondo sicuro dal punto di vista alimentare, come previsto dall’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.
Il Direttore Generale della FAO QU Dongyu ha detto «La Strategia sulla scienza e l’innovazione andrà a beneficio dei miliardi di piccoli produttori e delle loro famiglie che hanno urgentemente bisogno delle migliori scienze, tecnologie e innovazioni disponibili per fare la loro parte nella trasformazione dei nostri sistemi agroalimentari».
Le due strategie tematiche saranno rese operative attraverso piani d’azione e saranno sottoposte a una revisione intermedia da parte del Consiglio cinque anni dopo la loro adozione.
Il sistema agroalimentare nel suo complesso
Le due strategie tematiche si occupano del percorso del cibo dall’azienda agricola alla tavola. I sistemi agroalimentari comprendono anche i prodotti non alimentari, come la silvicoltura e l’acquacoltura, compresa la gestione e la conservazione sostenibile dei relativi ecosistemi, nonché tutte le attività, gli investimenti e le scelte che contribuiscono a farci ottenere gli alimenti e i prodotti agricoli di cui abbiamo bisogno.
Le due Strategie
Cambiamenti climatici
L’aumento degli eventi meteorologici e climatici estremi ha già causato danni economici ed esposto milioni di persone a una grave insicurezza alimentare e a una minore sicurezza idrica. Terreni ed ecosistemi acquatici resilienti e produttivi sono alla base di sistemi agroalimentari sostenibili.
Dato l’impatto già tangibile degli eventi meteorologici estremi sulla sicurezza alimentare, sulla nutrizione e sulla povertà, la Strategia FAO sul cambiamento climatico presenta come parte della soluzione i sistemi agroalimentari concepiti per essere sostenibili, inclusivi, resilienti e adattivi al cambiamento climatico, contribuendo a economie a basse emissioni e fornendo al contempo alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti.
La strategia è organizzata in tre pilastri:
- livello globale e regionale (rafforzamento della politica e della governance climatica globale e regionale)
- livello nazionale (sviluppo delle capacità di azione climatica dei Paesi)
- livello locale (intensificazione dell’azione climatica sul campo).
Scienza e innovazione
Scienza e innovazione sono un potente motore per trasformare i sistemi agroalimentari e porre fine alla fame e alla malnutrizione. Ma deve essere accompagnata da istituzioni forti, buona governance, volontà politica, quadri normativi favorevoli e misure efficaci per promuovere l’equità tra i suoi attori.
Le sfide per sfruttare la scienza e l’innovazione per i sistemi agroalimentari vanno dall’insufficienza degli investimenti nella ricerca alle lacune nell’utilizzo della scienza e delle prove per il processo decisionale.
La Strategia della FAO per la scienza e l’innovazione si concentra su tre pilastri:
- rafforzare la scienza e il processo decisionale basato sulle evidenze
- sostenere l’innovazione e la tecnologia a livello regionale e nazionale
- servire meglio i Membri rafforzando le capacità della FAO.
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