Partire per sopravvivere e per la continuazione della propria specie. È questa la strategia messa in atto ogni anno da moltissime specie animali, dagli uccelli – le cui migrazioni sono sicuramente le più conosciute – ai mammiferi, dai rettili ai pesci, compreso il grande e misterioso squalo bianco, fino agli insetti.
I viaggi più incredibili sono raccontati nel nuovo libro di Claudia Fachinetti, Animali in viaggio. Il giro del mondo in 10 migrazioni straordinarie, edito da Il Battello a Vapore, che spazia dal Polo Nord al Polo Sud per far scoprire ai lettori la vita frenetica di alcune specie e i meccanismi da loro messi in atto per orientarsi. Grazie al sole, alle stelle, al campo magnetico e alla loro memoria, talvolta fondamentale, i migratori sanno quando è tempo di partire e come trovare la strada migliore per raggiungere la meta.
Nel libro l’autrice racconta, per esempio, il viaggio epico delle farfalle monarca che ogni anno in autunno abbandonano il Nord America per scendere sulle montagne messicane dove arrivano dopo un mese e mezzo di viaggio, affrontando molti pericoli, e dove trascorrono l’inverno. In primavera, dopo essersi rifocillate e riprodotte, le farfalle ripartono per il viaggio di ritorno ma per questo tragitto, a dispetto di quello di andata, occorreranno ben tre generazioni per raggiungere l’obiettivo.
Altrettanto spettacolare è la migrazione stagionale delle balene grigie che a marzo lasciano le calme e sicure acque della baia di San Ignazio, in Messico, dove nascono i piccoli per seguire la costa verso nord fino al mare di Bering, in Alaska, e ancora più su, ai margini del Mar Glaciale Artico. Qui, dopo mesi di digiuno, le balene possono finalmente nutrirsi di piccoli crostacei di fondale rastrellandoli con i loro fanoni. Per quanto di grandi dimensioni, anche le balene grigie devono fare i conti con molti pericoli a cominciare dalle orche e dalle possibili collisioni con le navi fino agli effetti dei cambiamenti climatici che alterano tutti gli equilibri.
Esattamente come accade anche all’orso polare che, nella sua seppur breve migrazione verso la baia di Hudson, in Canada, ha sempre più i minuti contati per cacciare le foche prima che il ghiaccio si sciolga e lo costringa a tornare sulla terra ferma, dove le prede scarseggiano.
E poi ancora zebre e gnu ci raccontano la loro “grande migrazione” tra Tanzania e Kenya inseguendo le piogge e i verdi pascoli, tra leoni, iene e coccodrilli del Nilo appostati, questi ultimi, nel fiume Mara aspettando proprio il passaggio delle mandrie.
Non potevano poi mancare le storie di due uccelli da guinness dei primati: la sterna artica, che vola ogni anno da Polo Nord a Polo Sud e ritorno, coprendo un tragitto di oltre 90 mila chilometri, e l’oca indiana che compie la migrazione più ad alta quota del regno animale. Questa specie, infatti, migra dai verdi pascoli indiani agli altopiani di Cina e Mongolia sorvolando la catena Himalaiana a ben 8000 metri d’altitudine. Per compiere questa impresa l’oca indiana nasconde un segreto: un’alta concentrazione di emoglobina nel sangue che le permette di ossigenare i muscoli anche lassù.
Tra una storia e l’altra, sempre raccontata dal punto di vista del migratore, allo scopo di creare empatia in chi legge e, quindi, sensibilizzare verso la natura in generale, nel libro ci sono alcuni box divulgativi per approfondire la tematica e per portarci a riflettere su un concetto fondamentale: migrare è un fenomeno naturale per molte specie animali, uomo compreso. E in futuro, proprio a causa dei cambiamenti climatici, migrare potrebbe essere sempre più necessario.
“Animali in viaggio.
Il giro del mondo in 10 migrazioni straordinarie”
di Claudia Fachinetti
288 pagine, 16,50 Euro
Il Battello a Vapore
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com





