Dopo 45 anni, l’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha rivisto la classificazione del Leopardo delle nevi (Panthera uncia), che è passato dall’essere considerato specie “in pericolo” a specie “vulnerabile”. La nuova classificazione è arrivata al termine di tre anni di ricerche, che hanno impegnato sul campo ben 5 esperti.
Più di 2.500 individui in natura
A portare alla nuova classificazione è il numero di leopardi delle nevi presenti in natura.
Sebbene l’effettiva consistenza della sua popolazione sia stata più volte oggetto di controversie, secondo gli esperti questa ammonterebbe a più di 2.500 individui.
Cifra che segna il discrimine tra le specie classificate come “in pericolo” e quelle, invece, considerate “vulnerabili”.
«Secondo i dati più recenti la popolazione di questo felino è in aumento – ha detto alla BBC Tom MCCarthy, responsabile dello Snow Leopard Programme e uno degli esperti che ha condotto l’indagine –. Questo ci fa ben sperare, anche se non bisogna affatto abbassare la guardia».
L’importanza dei progetti di salvaguardia
McCarthy ha anche spiegato come il tasso di declino di questo animale sia in calo. Tutto merito dei progetti di conservazione, che hanno consentito la salvaguardia di questo animale, che abita le grandi catene montuose dell’Asia centrale. «I dati sono confortanti – ha concluso il ricercatore –. Ma questo non significa affatto che il leopardo delle nevi sia al sicuro: si tratta ancora di una specie estremamente vulnerabile, che ha costantemente bisogno di tutele e protezioni».
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