Negli spazi della Biblioteca di Ateneo dell’Università di Milano-Bicocca, sarà visitabile dal 16 aprile la mostra “Osservatori del Cielo. Storie italiane di scienza, tecnologia e persone”, un’esposizione gratuita e interattiva che porta il pubblico alla scoperta di alcune grandi imprese spaziali italiane.
La mostra racconta, con un linguaggio accessibile e coinvolgente, come l’accademia e l’industria aerospaziale italiane contribuiscano con ruoli da protagoniste alle missioni scientifiche per l’osservazione dell’Universo e della Terra.
«I progressi della conoscenza sono sempre il frutto della passione e della dedizione delle persone. Oggi, più che mai, questi traguardi sono il risultato di uno sforzo congiunto di un gruppo di scienziati che lavorano nel mondo accademico e nel mondo industriale. Il denominatore comune è l’alto livello di formazione unito con la curiosità e il desiderio di andare oltre i limiti conosciuti» spiega Mario Zannoni, curatore della mostra e docente di astrofisica del Dipartimento di Fisica G. Occhialini.
Le missioni che hanno fatto la storia (e il futuro)
Quattro i grandi protagonisti della mostra: i satelliti BeppoSAX, AGILE, Planck e BepiColombo.
Ognuno di essi rappresenta un passo avanti fondamentale nella conoscenza dell’Universo: dalle esplosioni di raggi gamma alla materia oscura, dalla radiazione cosmica di fondo alla struttura dello spazio-tempo.
Accanto a totem interattivi, che offrono spiegazioni accessibili a ogni livello di approfondimento, il pubblico potrà ammirare dispositivi originali o perfettamente identici a quelli volati nello spazio, realizzati da Thales Alenia Space Italia in collaborazione con i principali enti di ricerca nazionali.
«Siamo particolarmente fieri di partecipare a questa ambiziosa mostra che celebra non solo i grandi strumenti dell’ingegno umano e gli straordinari risultati ottenuti, ma anche l’impegno e le competenze con cui l’industria spaziale italiana contribuisce alla scoperta e all’esplorazione dell’Universo» ha dichiarato Paolo Marchesi, responsabile del sito Thales Alenia Space di Milano e direttore Computing, Data Handling and Science.
- Il satellite BepiColombo. © UNIMIB
- Il satellite BeppoSAX. © UNIMIB
Un’esperienza per tutti, soprattutto per i più giovani
L’iniziativa è rivolta alla cittadinanza, al mondo accademico, ma in particolare agli studenti delle scuole secondarie e agli universitari: lo scopo è quello di stimolare nuove vocazioni scientifiche e valorizzare le discipline STEM, facendo percepire la scienza come una sfida affascinante e accessibile.
«Educare le nuove generazioni alla scienza e alla sostenibilità è uno degli obiettivi fondamentali di MUSA. Questa mostra è un invito a guardare in alto e a credere nel potenziale della ricerca e dell’innovazione italiana» commenta Giovanna Iannantuoni, presidente di MUSA e rettrice di Milano-Bicocc.
La mostra è promossa da MUSA – Multilayered Urban Sustainability Action, Hub di ricerca finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR, e in collaborazione con Thales Alenia Space Italia.
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