Potrebbe essere il titolo di un film di fantascienza, ma è in realtà una minaccia per la biodiversità e un importante danno economico per il settore della pesca in Europa, Nordamerica e Giappone.
I crostacei invasivi o alieni, ovvero quelli introdotti al di fuori del loro areale naturale, sono una grave minaccia per gli ecosistemi e possono determinare anche l’estinzione di alcune specie con cui competono.
Tra i crostacei invasivi più noti, i gamberi e i granchi sono spesso visti come i più dannosi a causa delle loro dimensioni, del loro ruolo centrale negli ecosistemi e del loro facile adattamento a diversi ambienti. Si stima che dal punto di vista economico, gamberi e i granchi invasivi abbiano determinato i costi più alti, rispettivamente 121 e 150 milioni di dollari.
Un team di ricerca internazionale, con partecipanti provenienti da istituzioni della Repubblica Ceca, di Spagna, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Italia e Francia, ha calcolato tutti i danni economici dei crostacei acquatici invasivi, noti e documentati.
I risultati di questo studio, pubblicati sulla rivista Science of the Total Environment, hanno anche sottolineato alcune lacune nella conoscenza del fenomeno.
«per quanto riguarda i danni causati dai crostacei acquatici invasivi, questi ammontano ad almeno 271 milioni di dollari» dice il dottor Oficialdegui, ricercatore dalla Stazione Biologica di Doñana a Siviglia, Spagna.
«I costi legati ai gamberi sono stati, invece, attribuiti principalmente a una sola specie e a un solo Paese, il gambero di fiume in Svezia, responsabile di 116,4 milioni di dollari di danni. Tuttavia – spiega il ricercatore – questo riflette probabilmente le lacune nella segnalazione dei danni registrati altrove».
La maggior parte dei costi legati ai gamberi sono stati attribuiti a perdite di reddito per la pesca o l’agricoltura.
I granchi invasivi sono principalmente di due specie: il granchio verde (Carcinus maenas), tra le 100 peggiori specie aliene invasive del mondo, e il granchio cinese (Eriocheir sinensis). Queste invasioni hanno colpito principalmente la pesca, su entrambe le coste dell’Atlantico.
Sorprendentemente, nonostante l’ammontare dei danni economici, sono state assegnate solo poche risorse alla prevenzione, controllo, mitigazione o eradicazione di questi crostacei invasivi.
La ricerca
Kouba, A., Oficialdegui, F.J., Cuthbert, R.N., Kourantidou, M., South, J., Tricarico, E., Gozlan, R.E., Courchamp, F., & Haubrock, P.J. (2022). “Identifying economic costs and knowledge gaps of invasive aquatic crustaceans”. Science of the Total Environment, 813:152325. https://doi.org/10.1016/j.scitotenv.2021.152325
SEMPRE INFORMATI!
Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com
Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com





