Sabato notte, dopo il crepuscolo, gli appassionati dell’astronomia e tutti coloro che amano osservare con stupore il cielo potranno godersi lo spettacolo del picco di stelle cadenti generate dallo sciame di meteore delle Liridi.
Sono le stelle cadenti di primavera, di intensità media, prodotto da particelle di polvere lasciate dalla cometa C/1861 G1 Thatcher. Le meteore si irradieranno dalla costellazione della Lira. Quest’anno le condizioni di osservazione saranno buone, perché le Liridi raggiungeranno il picco tra il 22 e il 23 aprile, due notti dopo la Luna nuova, che quindi non interferirà con l’osservazione delle stelle cadenti.
Le Liridi uno sciame meteorico tra i più antichi conosciuti che viene osservato ormai da parecchi secoli. La prima testimonianza scritta riguardante le Liridi è dell’astronomo cinese Zuo Zhuan, che nel 687 a.C. scrisse: «Nel cuore della notte, le stelle caddero come pioggia».
Se il picco è previsto nelle ore dopo il crepuscolo del 22 aprile, lo sciame proseguirà fino al 28.
L’intensità delle stelle cadenti sarà di circa 10-30 meteore all’ora.
Per individuare l’area celeste di provenienza, bisogna guardare alla costellazione della Lira. Questa si trova subito a Nord della Via Lattea ed è caratterizzata dalla stella Vega, una delle più luminose del cielo settentrionale.
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