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Scienza
vulcani

Lo Stromboli pronto a eruttare?

Lo Stromboli pronto a eruttare?

Andrea Di Piazza Andrea Di Piazza 29 Dic 2017

Si preannuncia un fine anno col botto (nel vero senso della parola) a Stromboli, dove da qualche tempo si registra un sensibile aumento dell’attività eruttiva del vulcano più famoso del mondo.

Segnali premonitori

Dopo l’eruzione effusiva avvenuta tra i mesi di agosto e novembre 2014, quando diverse colate laviche si sono riversate sul fianco del vulcano raggiungendo anche il mare, lo Stromboli era tornato alla sua attività esplosiva definita ‘ordinaria’. Tuttavia, a partire da luglio 2017 si sono osservati almeno quattro episodi esplosivi di maggiore energia, avvenuti rispettivamente il 26 luglio, il 23 ottobre, l’1 novembre e l’1 dicembre, con lancio di brandelli di magma anche a grande distanza. Questa sequenza è stata accompagnata da un generale incremento dell’attività esplosiva ordinaria che dai circa 3-5 eventi/ora (valori normali) è passata ai 16 eventi/ora (valori medio-alti) fino addirittura a raggiungere i 25 eventi/ora (valori alti). Nella tarda mattinata del 15 dicembre poi, la crescente attività esplosiva è sfociata nell’emissione di un piccolo flusso lavico, alimentato da una vivace attività di spattering (lancio continuo e persistente di brandelli di magma). La colata ha percorso alcune decine di metri per poi arrestarsi in prossimità dei crateri sommitali.Uno dei vulcani più monitorati al mondo
Il vulcano però non deve incutere timore. Stromboli è monitorato costantemente da una rete multi-parametrica in grado di captare le minime variazioni del suo comportamento eruttivo. La rete si compone di vari sistemi tra cui quello sismico (terremoti, tremore vulcanico), acustico, geochimico (composizione e temperatura gas e acque), delle deformazioni del suolo (gps e clinometri), magnetico, gravimetrico, visivo (telecamere termiche ed ottiche). Sulla Sciara del Fuoco inoltre è stato installato un sistema di monitoraggio che si basa su due interferometri radar ad apertura sintetica (SAR), che captano gli eventuali movimenti franosi sul fianco del vulcano, mentre per la rilevazione di onde di maremoto, due boe sono state installate a largo dell’isola. Le strutture preposte al monitoraggio di tutti questi dati sono le sezioni di Catania e Palermo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ed il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. I segnali delle stazioni di misura inoltre sono trasmessi in tempo reale al Centro Operativo Avanzato (COA) del Comune di Lipari e alle sale operative degli enti preposti al monitoraggio, dove oltre all’acquisizione avviene anche l’analisi e l’interpretazione dei dati per comprendere a fondo lo stato del sistema vulcanico.

Innalzato il livello di allerta

Proprio durante questi ultimi mesi, sulla base delle fenomenologie osservate e delle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai centri di competenza (INGV e Università di Firenze), il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha deciso di innalzare il livello di allerta del vulcano da verde (livello base) a giallo (livello di attenzione), mettendo in moto tutte le relative procedure previste dal Piano Nazionale di Emergenza per l’isola di Stromboli. Queste misure precauzionali ovviamente vengono prese poiché, a causa delle variazioni osservate, potrebbe verificarsi il rischio di una forte fase esplosiva come già accaduto negli anni 2003 e 2007. Innalzare il livello di allerta significa potenziare il sistema di monitoraggio presente ed attivare un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica, le strutture operative del servizio nazionale della Protezione Civile e le amministrazioni locali, che seguono costantemente lo sviluppo della situazione.
Non si può stabilire con certezza cosa accadrà nei prossimi mesi. Il comportamento eruttivo dello Stromboli, infatti, come quello di tutti i vulcani del mondo, non è sempre ben prevedibile. Ricercatori e personale della Protezione Civile Nazionale stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione, cercando di elaborare ed interpretare rapidamente i segnali che arrivano da questo gigante di fuoco.

 
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