di Annalisa Storari, biologa marina di Worldrise
Nel luglio 2025, in occasione della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, Worldrise ha lanciato “Nel Profondo”, una campagna nata per riportare il mare al centro della nostra identità e della nostra azione collettiva. Non come sfondo delle vacanze o risorsa da sfruttare, ma come elemento essenziale della nostra esistenza.
Il Mediterraneo non è solo un bacino tra tre continenti. È un sistema vitale che regola il clima, sostiene economie e comunità costiere, custodisce biodiversità unica e intreccia culture millenarie. Eppure, in un Paese come l’Italia, con quasi 8.000 chilometri di coste, il mare fatica ancora a essere riconosciuto come priorità politica e sociale.
Cuore della campagna è il Manifesto “Nel Profondo”: sei punti chiari che ricordano quanto il mare sia fondamentale per la biodiversità, il clima, la stabilità economica e sociale. Il Manifesto rilancia un obiettivo preciso: proteggere in modo efficace almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030, in linea con l’impegno europeo e globale del 30×30.
Le Aree Marine Protette rappresentano oggi il nostro strumento più efficace per tutelare il mare. Quando ben progettate, adeguatamente finanziate e correttamente gestite, le AMP garantiscono benefici concreti per gli ecosistemi e per le comunità locali. Ma la sola designazione non basta: servono risorse, controlli, governance efficace e una visione politica chiara.
Firmare il Manifesto significa contribuire a costruire una massa critica consapevole e attiva, capace di spingere il cambiamento anche sul piano istituzionale. Insieme possiamo chiedere maggiori investimenti per la conservazione marina, norme aggiornate e strumenti di gestione che rendano le Aree Marine Protette davvero efficaci.
A oggi sono già oltre 2000 le firme raccolte tra cittadini, organizzazioni, imprese e istituzioni. Un segnale importante, ma ancora solo un punto di partenza.
L’impegno per il 30% di protezione efficace entro il 2030 è condiviso anche dall’Alleanza 30×30 Italia, rete promossa da Worldrise che riunisce organizzazioni e associazioni ambientaliste su tutto il territorio per rafforzare l’impegno nella tutela dei mari italiani.
Perché nel profondo, noi siamo mare. E il futuro del Mediterraneo dipende dalla nostra capacità di trasformare la consapevolezza in impegno concreto.
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