• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Monviso, si sbriciola la parete nordest: caduti 200mila metri cubi di roccia
Prima pagina
Uomo e pianeta
Ambiente
PIEMONTE

Monviso, si sbriciola la parete nordest: caduti 200mila metri cubi di roccia

Monviso, si sbriciola la parete nordest: caduti 200mila metri cubi di roccia

Redazione Redazione 21 Gen 2020

Lo scorso 26 dicembre 200mila metri cubi di roccia sono crollati dalla parete nordest del Monviso, dalla sommità del Torrione del Sucaj, a quota 3.200 metri. Il fronte franoso, largo una cinquantina di metri, si è sviluppato fino a quota 2.800 metri e si è distribuito tra le quote 2.650 e 2.520. Sono queste le conclusioni dei tecnici dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) del Piemonte dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi nel settore interessato dal crollo che si trova a circa 200 metri dal Canalone Coolidge, dedicato all’alpinista, storico e teologo statunitense che da qui salì nell’estate del 1881.

La porzione rocciosa crollata ©arpa.piemonte.it

Parete instabile dal 2010

I tecnici dell’Arpa hanno perimetrato con precisione la frana ed effettuato riprese fotografiche che sono state utilizzate per un confronto con immagini precedenti, così da valutare con precisione la porzione crollata. Già in passato, in particolare a partire dal 2010, la parete interessata aveva dato segnali di instabilità, come indicano anche i numerosi grandi blocchi alla sua base. All’origine dei crolli i tecnici ipotizzano che un ruolo importante sia svolto dalla degradazione del permafrost.

Il termine permafrost indica un substrato (terreno o, come in questo caso, roccia) che resta sempre congelato. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) considera lo spessore e la temperatura del permafrost come fattori fondamentali per valutare gli impatti dei cambiamenti climatici e livello globale.

Ai piedi della parete interessata dal crollo ©arpa.piemonte.it

Il ruolo ambivalente del permafrost

Relativamente alla stabilità di una parete rocciosa, il permafrost ha un ruolo ambivalente: di norma è un fattore stabilizzante in quanto impedisce il collasso delle parti rocciose e non consente infiltrazioni profonde di acqua nella roccia, evitando l’effetto distruttivo dei cicli gelo-disgelo. Quando, però, il permafrost si riscalda o scompare, amplifica l’effetto destabilizzante di altri fattori: per esempio permettendo all’acqua di entrare nelle crepe, acqua che poi quando gela agisce sulla roccia con un forte potere di dilatazione. E il ripetersi di precipitazioni intense in alta montagna amplifica gli effetti disgregativi della roccia.

Nei giorni successi allo smottamento principale del Monviso, i tecnici hanno registrato altri crolli secondari che fanno supporre come la parete non abbia ancora raggiunto un equilibrio e quindi che siano ancora possibili fenomeni importanti di frana.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti

Potrebbe interessarti:

Nel 2015 persi 3 metri di ghiacciaio

Nel 2015 persi 3 metri di ghiacciaio

Quali città scomparirebbero se il livello dei mari si alzasse di 7 metri

Quali città scomparirebbero se il livello dei mari si alzasse di 7 metri

Trasformare la CO2 in roccia per frenare il riscaldamento globale

Trasformare la CO2 in roccia per frenare il riscaldamento globale

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}