Fino al 2 novembre 2025 nelle sale di Palazzo Reale, a Milano, è visitabile la mostra “More than kids” di Valerio Berruti, a cura di Nicolas Ballario. Le opere di Berruti – disegni, affreschi, sculture monumentali, video-animazioni e installazioni – mettono al centro l’infanzia: bambine e bambini parlano a tutti noi, ci invitano a riflettere su temi delicati e profondi del nostro tempo.
Nelle sale dell’edificio che fu residenza dei signori di Milano, divenuto ufficialmente Reale grazie a Napoleone Bonaparte e trasformato in seguito in una vivace sede espositiva, il visitatore si trova immerso in un percorso visivo e sonoro a tratti delicato, intenso eppure perturbante, che scuote, invita ad ascoltare, osservare e soprattutto a non distogliere lo sguardo.
Tra gli argomenti affrontati dall’artista di Alba, oggi tra le firme italiane più riconoscibili nel mondo, c’è il cambiamento climatico. Con “Nel Silenzio”, Berruti ci mette in guardia dai pericoli provocati dall’indifferenza. L’opera ha per protagoniste due bambine immobili, che dormono sulla terra arsa dal sole. Rassomigliano a un ritrovamento pompeiano del futuro. È un chiaro monito visivo e poetico a confidare nella scienza. La temperatura si sta alzando, il mondo chiede la nostra attenzione senza riuscire a farsi sentire.
Un po’ come accadde a Pompei, in quel fatidico 79 d.C. Solo che allora nessuno era preparato a ciò che accadde. Gli abitanti non conoscevano la reale natura del vulcano, inoltre nutrivano una forte fede nei loro dei e nel loro potere protettivo. Tuttavia molti riuscirono a scappare e a mettersi in salvo. Mentre chi fino all’ultimo rimase in fiduciosa attesa finì per essere sopraffatto dagli eventi.
I risultati di indagini storico-scientifiche condotte dall’Università Federico II di Napoli, in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei, pubblicate nel 2024 sul Journal of the Geological Society, hanno stabilito che dall’inizio dell’eruzione alla sua fine passarono trentadue ore.
Attorno mezzodì del primo giorno cominciò ad alzarsi nel cielo una grande nuvola che si aprì a fungo e nelle successive diciassette ore si alzò e abbassò più volte, fluttuando a diverse altezze. Verso le diciannove, questa colonna di materiali vari si spinse fino a ventitré chilometri nel cielo e il collasso di alcune sue parti provocò i primi flussi piroclastici. Ercolano, che era più vicina al Vesuvio, appena a quattro chilometri, fu colpita e distrutta alla fine del primo giorno di eruzione. I suoi abitanti morirono inceneriti da ondate il cui calore oscillò tra 500 e 1000 °C.
A Pompei, invece, che distava dieci chilometri, morirono – prevalentemente asfissiati dai gas o in seguito al crollo delle loro case – solo coloro che non si affrettarono a fuggire o non poterono farlo. Nessuno tra quelli rimasti in città sopravvisse dopo le quattro del pomeriggio del secondo giorno, quando si esaurì l’impatto della tredicesima corrente piroclastica, la più lunga e devastante. Nelle stratigrafie successive a questo momento non è stata identificata traccia di spostamenti, né di esseri umani, né di animali.
Oggi la soluzione ad ogni modo non è scappare, ma ascoltare e cambiare. Siamo ancora in tempo?
Informazioni mostra “More than kids”
Orari
- Da martedì a domenica ore 10-19:30
- giovedì chiusura alle 22:30
- Ultimo ingresso un’ora prima
- Lunedì chiuso
Biglietti
- Open: 17 Euro
- Intero: 15 Euro
- Ridotto: da 13 a 10 Euro
- Scuole: 6 Euro
- Famiglie: 1 o 2 adulti 10 Euro / da 6 a 14 anni 6 Euro
- Audioguida inclusa (ove prevista), prevendita esclusa
www.palazzorealemilano.it/mostre/more-kids
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