L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha comunicato un nuovo aggiornamento sulla recente eruzione dell’Etna. In questi primi giorni del 2026, l’attività eruttiva del vulcano prosegue senza sostanziali variazioni.
In particolare, i rilievi giornalieri di terreno e da drone del campo lavico, realizzati dal personale dell’Osservatorio Etneo (INGV-OE), hanno evidenziato che continua l’attività effusiva alla bocca di quota 2100 m., caratterizzata da un basso tasso effusivo.
Il fronte lavico più avanzato dell’Etna ha raggiunto la quota di 1360 m., avanzando lentamente, in accordo con le simulazioni dello sviluppo della colata realizzate dall’INGV-OE, mentre la porzione centrale del campo lavico risulta più attiva ed è interessata dalla progressione di diversi flussi lavici a monte del rilievo di Rocca Musarra, fra quota 1800 e 1700 m.
Attualmente, il fronte più avanzato di questi flussi, in sovrapposizione nella parte centrale del campo lavico, ha raggiunto la quota di 1600 m s.l.m.
Infine, prosegue una debole attività esplosiva stromboliana al Cratere Voragine che produce blande emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale.
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