Per rendere l’acquacoltura più sostenibile e ridurre l’uso degli antibiotici, ha preso il via SOURCE – Sustainable and innOvative blUe food pRoduCtion under one hEalth approach, il nuovo progetto di ricerca coordinato dall’Università di Pisa che punta a sostituire gli antibiotici con fitobiotici di origine naturale, come gli oli essenziali, con benefici per ambiente, animali e salute umana.
Finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza, il progetto durerà tre anni e ha l’Università di Pisa come capofila.
L’obiettivo di SOURCE è sviluppare modelli innovativi di acquacoltura ispirati all’idea di salute unica, che integra benessere animale, tutela dell’ambiente e sicurezza alimentare.
Contrastare il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza
Al centro della ricerca c’è lo studio dell’efficacia degli oli essenziali di limone timo e rosmarino come alternativa agli antibiotici. In particolare, attraverso la combinazione di approcci nutrizionali, ecotossicologici, immunologici, il progetto valuterà gli effetti su specie chiave dell’acquacoltura mediterranee come orata, mitilo e vongola.
A livello di ricadute generali, ridurre l’uso di antibiotici significa contrastare il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, limitare la dispersione di residui farmacologici negli ecosistemi e offrire ai consumatori alimenti più sicuri e sostenibili.

Da destra: Valentina Meucci e Lucia De Marchi, Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa. © UNIPI
«L’Italia, insieme alla Spagna, la Francia e la Grecia, è fra i Paesi europei con il numero maggiore di allevamenti di specie ittiche. spiega la professoressa Valentina Meucci del dipartimento di Scienze veterinarie dell’Ateneo – Ovviamente a questo si accompagna un uso maggiore di antibiotici che può influire in maniera negativa sulla nostra salute; da qui la necessità di intervenire» spiega la professoressa Valentina Meucci, del Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa.
Il progetto SOURCE è guidato dalla professoressa Lucia De Marchi, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, che coordinerà un lavoro multidisciplinare basato su studi in vitro e in vivo, analisi ecotossicologiche e valutazioni nutrizionali allo scopo di definire linee guida concrete per un’acquacoltura più sostenibile.
«SOURCE non è solo un progetto scientifico, ma anche un percorso di responsabilità sociale. Accanto alla ricerca sui fitobiotici, puntiamo molto sulla divulgazione e sul dialogo con le comunità costiere e con gli operatori del settore, perché l’acquacoltura sostenibile riguarda tutti: è una leva fondamentale per garantire cibo sano, tutelare l’ambiente marino e costruire un modello di alimentazione davvero orientato al futuro. La nostra speranza è dunque quella di portare in tavola un prodotto più sano e di commercializzare questi mangimi alternativi cercando di coinvolgere l’intera filiera ittica dal produttore al consumatore» sottolinea Lucia De Marchi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




