Le Sezioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV di Catania – Osservatorio Etneo e INGV di Pisa hanno realizzato e pubblicato il database DANTE (scarica qui il documento), che raccoglie e sistematizza oltre 2500 anni di storia eruttiva dell’Etna, uno dei vulcani più attivi al mondo.
DANTE (Database of Etna’s historical eruptions) è il risultato di una revisione critica dei principali cataloghi già pubblicati in precedenza, integrati e aggiornati con i dati del monitoraggio vulcanologico che svolge l’Osservatorio Etneo.
Nell’immagine in alto:
a) Fotografia scattata il 7 novembre 1928, che mostra la lava che inghiotte Mascali e circonda la Chiesa di S. Leonardo (© per gentile concessione dell’Archivio Fotografico Toscano di Prato, Fondo Gaetano Ponte). b) Vista aerea del 28 ottobre 2002 dell’attività esplosiva alla fessura lungo la spaccatura NE. (© M. Neri); c) 23 ottobre 2021 fontana di lava dell’Etna. (© B. Behncke); d) 2 luglio 2024 Attività stromboliana dal cono di scoria all’interno del cratere Voragine e flusso di lava che forma una cascata all’interno del cratere Bocca Nuova. (©. B. Behncke).
«Il nuovo database rappresenta una risorsa unica e accessibile, che riunisce in un’unica piattaforma informazioni fino a oggi sparse in diverse pubblicazioni scientifiche, molte delle quali di difficile accesso per il pubblico non specializzato» spiega Stefano Branca, Direttore dell’Osservatorio Etneo dell’INGV e co-autore della piattaforma.
Con questa pubblicazione, l’INGV conferma il proprio impegno nella documentazione, nello studio e nella divulgazione dell’attività vulcanica dell’Etna volto ad accrescere la consapevolezza e le conoscenze sulla pericolosità vulcanica.
Due intervalli temporali di eruzioni
Il progetto è pensato per essere dinamico: sarà infatti aperto a nuovi contributi e aggiornamenti basati su fonti storiche, geologiche e scientifiche future.
Poiché la tipologia e la qualità delle informazioni disponibili per la compilazione sono significativamente differenti, DANTE è suddiviso in due intervalli temporali:
- dal VI secolo a.C. al XVI secolo d.C.
- dal XVII secolo a oggi.
Il primo intervallo è basato su dati geologici, stratigrafici, tefrostratigrafici e geocronologici derivati dalla carta geologica dell’Etna del 2011 e dai suoi successivi aggiornamenti.
Invece, l’intervallo che arriva fino ai giorni nostri si basa su dati estratti dalle numerose documentazioni scientifiche disponibili in letteratura, integrati con i dati del monitoraggio vulcanologico degli ultimi 50 anni.
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