Siamo abituati a considerare le piante una presenza silenziosa e immobile, parte del paesaggio che ci circonda. Eppure, dietro foglie, fiori e radici si nasconde un mondo fatto di competizione, inganni, difese chimiche e sorprendenti adattamenti. È questo il lato meno conosciuto del regno vegetale che racconta Piante Guerriere. Viaggio tra i vegetali che pensano di essere animali, la mostra allestita nello Spazio espositivo Vittorio Savoia dell’Ecomuseo del Freidano, a Settimo Torinese.
Curata da Raffaella Fiore e Francesco Tomasinelli, in collaborazione con l’Orto Botanico Città Studi dell’Università degli Studi di Milano e, per questa edizione, con l’Orto Botanico dell’Università di Torino, la mostra è giunta alla sesta edizione. Il percorso combina piante e insetti dal vivo, campioni biologici, modelli di grandi dimensioni, fotografie e installazioni video per rendere visibili fenomeni che in natura possono essere difficili da osservare.
Piante che catturano, ingannano e si difendono
Le protagoniste sono specie capaci di mettere in campo strategie che è più facile associare al mondo animale che al mondo vegetale. Le piante carnivore, per esempio, hanno trasformato le foglie in trappole con cui catturano insetti e, in alcuni casi, piccoli vertebrati. Un modo per procurarsi sostanze nutritive in ambienti in cui il terreno ne offre poche. Altre specie puntano invece sulla difesa: producono sostanze tossiche o repellenti che scoraggiano gli animali erbivori. I fiori possono ricorrere a un’altra forma di inganno, emanando odori simili a quelli della carne in decomposizione per attirare mosche e coleotteri. Alcune orchidee si spingono oltre, imitando l’aspetto e i segnali chimici degli insetti per attirare gli impollinatori e favorire così la propria riproduzione.
Anche i semi sono protagonisti di strategie elaborate. Alcuni sono dotati di strutture che permettono loro di planare o ruotare nell’aria, come piccoli elicotteri; altri presentano uncini che si agganciano al pelo degli animali, sfruttandoli come mezzo di trasporto verso nuovi territori.
La competizione per conquistare spazio
Non tutte le strategie vegetali riguardano la cattura di prede o la riproduzione. Per sopravvivere, le piante devono anche conquistare luce, acqua e spazio, spesso competendo con altri organismi.
È il caso dei grandi fichi strangolatori tropicali, che possono svilupparsi attorno a un albero ospite: le loro radici scendono progressivamente verso il terreno e si intrecciano fino a formare una struttura avvolgente.
Questi esempi mostrano come il mondo vegetale non sia affatto passivo: le piante reagiscono alle condizioni ambientali, interagiscono con altri esseri viventi e adottano soluzioni diverse per continuare a crescere e riprodursi. Non si tratta di attribuire loro intenzioni o comportamenti umani, ma di riconoscere la complessità dei processi evolutivi che hanno prodotto una straordinaria varietà di adattamenti.

Molti cactus, come il grande Echinocactus, si difendono con una barriera di spine dagli erbivori, ma producono magnifici fiori per farsi impollinare dagli insetti. © Francesco Tomasinelli
Un percorso tra esemplari vivi, modelli e installazioni
La mostra propone un approccio concreto e accessibile alla botanica. Accanto agli esemplari vivi di piante e insetti, i visitatori possono osservare campioni biologici, modelli ingranditi di specie difficili da coltivare e sezioni fotografiche dedicate alle loro caratteristiche. Le installazioni video completano il percorso, mostrando dettagli e comportamenti che normalmente sfuggono a uno sguardo distratto.
L’obiettivo è coinvolgere pubblici diversi, dalle famiglie alle scuole, fino agli appassionati di scienze naturali, attraverso un racconto che unisce curiosità, osservazione e conoscenze scientifiche.
«Siamo abituati a pensare alle piante come a una presenza immobile, quasi scontata: lo sfondo verde delle nostre vite. Ma basta guardarle da vicino per scoprire un mondo molto diverso», commentano i curatori Raffaella Fiore e Francesco Tomasinelli. «Le piante combattono, si difendono, ingannano, collaborano, catturano prede, resistono a condizioni estreme e trasformano l’ambiente intorno a sé. Con Piante Guerriere vogliamo restituire ai vegetali il ruolo che meritano, da protagonisti ingegnosi e potenti della vita sulla Terra».

Dettaglio delle piccole spine a sviluppo circolare di un cactus Mammillaria. © Francesco Tomasinelli
Scienza, cultura e biodiversità
L’esposizione si inserisce nella programmazione culturale dell’Ecomuseo del Freidano e si propone anche come occasione per riflettere sul rapporto tra esseri umani e ambiente. Comprendere come le piante si siano adattate a condizioni differenti e abbiano sviluppato relazioni complesse con gli altri organismi significa infatti avvicinarsi ai meccanismi che regolano gli ecosistemi e al ruolo della biodiversità.
«La divulgazione scientifica è parte integrante della politica culturale della nostra città», afferma la sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, sottolineando l’importanza di offrire, soprattutto alle nuove generazioni, strumenti per comprendere i cambiamenti in corso. «Con Piante Guerriere proseguiamo un percorso che mette in relazione cultura, scienza e territorio».
Anche per Silvano Pietro Rissio, presidente di Fondazione ECM, la mostra contribuisce a valorizzare lo Spazio espositivo Vittorio Savoia, dedicato a Vittorio Savoia nel maggio 2026, come luogo d’incontro tra divulgazione scientifica, arti visive e sensibilizzazione ambientale. L’iniziativa è promossa dall’Ecomuseo del Freidano con il supporto di Regione Piemonte – Laboratorio Ecomusei, Città di Settimo Torinese, Fondazione ECM e Biblioteca Archimede.
Informazioni per la visita
La mostra Piante Guerriere. Viaggio tra i vegetali che pensano di essere animali è visitabile fino al 28 febbraio 2027 presso lo Spazio espositivo Vittorio Savoia dell’Ecomuseo del Freidano, nel complesso del Mulino Nuovo, in via Ludovico Ariosto 36/bis, a Settimo Torinese (TO).
- Orari: sabato e domenica, dalle 15 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30.
- Biglietti: intero 5 euro; ridotto 3 euro; famiglia 10 euro per due adulti e due minorenni. Ingresso gratuito con Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta.
- Visite guidate: su prenotazione, comprese nel biglietto nelle date previste dal programma; la prenotazione è obbligatoria.
Informazioni e prenotazioni:
- sito dell’Ecomuseo del Freidano
- piattaforma Eventbrite
- e-mail: info@ecomuseodelfreidano.it
- WhatsApp: 347 662 5010
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