Perché un’orchidea vuole assomigliare a un insetto?
Perché una pianta ha imparato a contare?
Perché un magnifico fiore emana odore di carne putrescente?
A questi e a tanti altri curiosi interrogativi cercherà di rispondere la nuova mostra temporanea di Kosmos, il Museo di Storia naturale dell’Università di Pavia, che ha come protagoniste alcune piante che fanno tutto quello che non ci si aspetterebbe da un vegetale, combattendo appunto come “guerriere” per la propria sopravvivenza.
La mostra, che presenta dal vivo alcune delle piante più sorprendenti del mondo vegetale, corredate da grandi pannelli fotografici e sezioni video che svelano i loro aspetti meno noti, è curata dai naturalisti Raffaella Fiore e Francesco Tomasinelli, in collaborazione con l’Orto Botanico Città Studi dell’Università di Milano e l’Orto Botanico dell’Università di Pavia.
Cosa ci affascina in queste piante “guerriere”? Certamente la loro capacità, in alcuni casi, di aggredire e mangiare gli insetti, come fanno alcuni animali, ma anche la loro abilità di propagarsi in modi del tutto inattesi, con semi simili ad alianti o elicotteri, oppure grazie a uncini che si attaccano alla pelliccia dei mammiferi.
«Affinché qualcosa diventi interessante, devi solo guardarlo abbastanza a lungo» racconta Francesco Tomasinelli.
«In effetti, il mondo vegetale è ben più sorprendente di quanto ci si aspetti. Le piante si difendono con spine e veleni dagli animali, manipolano e ingannano gli insetti con messaggi sessuali, si muovono rapidamente con i semi, ma sviluppano anche stupefacenti rapporti di simbiosi con altre specie. In “Piante guerriere”, abbiamo cercato di raccontare queste storie sorprendenti con immagini, video e mostrando le piante dal vivo».
In molti casi la loro bellezza sembra stridere con la loro biologia: è il caso di alcuni fiori tropicali dall’aspetto magnifico che emanano però un odore di carne putrescente per permettere l’impollinazione da parte di alcuni tipi di mosche. Alcune orchidee, invece, possono trarre in inganno gli insetti attirandoli con inganni “sessuali” per farsi impollinare da api, bombi e vespe.
Tra le piante guerriere non mancano poi i “killer” specializzati, come i giganteschi Ficus strangolatori dei tropici, che iniziano il proprio sviluppo sui rami di un albero ospite e poi, crescendo, gli rubano luce e spazio vitale, sopprimendolo lentamente. A testimonianza dell’esistenza della pianta defunta, rimane solo uno spazio cilindrico vuoto tra le spire del fico strangolatore.
Alcune specie, come Welwitschia mirabilis, una delle piante del deserto più resistenti e longeve al mondo, sono presentate con realistici modelli in grande scala perché molto difficili da coltivare. Grandi vivai sono dedicati ad alcune piante dalle forme inconsuete, accompagnate da insetti dal vivo, che intrattengono un rapporto stretto con i vegetali.
«Per questa edizione della mostra, per esempio – raccontano i curatori – sarà presente un allestimento con piante carnivore Nepenthes e mantidi orchidea Hymenopus coronatus: entrambe le specie, una pianta e un animale, si cibano di insetti impollinatori grazie a inganni sofisticati».
Tra le altre piante carnivore presenti in mostra ce n’è anche una che ha sviluppato la capacità di contare: le trappole della Dionaea muscipula, che funzionano come piccole tagliole, scattano solo se due peli vengono toccati in sequenza da un insetto nell’arco di 15-20 secondi, in modo da prevenire i falsi allarmi.
ADMaiora, la società di didattica museale che collabora da anni con Kosmos, curerà l’offerta didattica con visite guidate e laboratori rivolti a tutte le scolarità, per scoprire come le piante non siano affatto organismi inermi e immobili come sembra, ma in milioni di anni di evoluzione abbiano sviluppato strategie di sopravvivenza da far invidia persino al mondo animale.
Non mancheranno appuntamenti rivolti alle famiglie, con visite-gioco alla scoperta degli adattamenti delle piante agli ambienti ostili e “battaglie a colpi di spine”.

Allestimento con piante carnivore Nepenthes e mantidi orchidea Hymenopus coronatus. © Francesco Tomasinelli
Info
La mostra “Piante guerriere. Viaggio tra i vegetali che credono di essere animali” sarà aperta:
- fino al 2 marzo 2025 negli orari di apertura di Kosmos
- da martedì a domenica ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.30)
- chiuso il 25 dicembre.
L’accesso alla mostra è compreso nel biglietto di ingresso al Museo.
Solo mostra 4 Euro.
Per informazioni:
e-mail: kosmos@unipv.it
tel: 0382 986220
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